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L’evento

Castiglioncello, torna il “Ciucheba per una notte” – La festa, l’omaggio a Donati e il ricordo di un’atmosfera magica

di Andrea Rocchi

	Una delle feste del Ciucheba (foto archivio)
Una delle feste del Ciucheba (foto archivio)

Domenica 12 luglio all’Astragalo: la cena a buffet e, alle 23, spazio alla musica da discoteca con i miti degli anni ’70, ’80 e ’90

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CASTIGLIONCELLO. Pochi posti sono stati così amati: non c’era bisogno di pubblicizzarli. Li amavi perché ti entravano dentro. La sera noi andavamo al Ciucheba. Che poi non era un posto, non era soltanto una discoteca. Non era solo un luogo dove passare alcune ore cullati dalle note del piano di Neno (Vinciguerra), a sorseggiare un gin tonic sui divanetti o a muoversi in pista al ritmo degli Wham! o degli Alphaville.Questo locale affacciato sul mare di Castiglioncello, dove la brezza estiva si mescolava alla musica, era per noi già una leggenda, perché stava cambiando il nostro modo di vivere la notte: le notti di noi ragazzi negli anni ’80 e ’90.

Nel segno di Mauro Donati

Molto di questa magia, di questa alchimia chiamata Ciucheba (nome che deriva dalle iniziali dei soci fondatori: Ciuti, Chierici e Bartalesi), la dobbiamo a Mauro Donati, artista illuminato (nasce come pittore), ma soprattutto storico patron del locale tra la pineta Marradi e il mare. L’uomo e imprenditore che dal 1972 al 2002 trasformò la casa bianca in un simbolo, un’icona delle notti della costa livornese. Perché il Ciucheba è stato il luogo più amato da artisti come Renato Zero e Franco Califano, Jerry Calà, Franco Oppini, Alba Parietti, Diego Abatantuono e tanti altri, che spesso s’intrattenevano ben oltre la serata, a far combriccola attorno al piano o a raccontarsi storie, aneddoti, spezzoni di vita con la musica in sottofondo.

Il nuovo appuntamento

Quel cuore e quella magia di un tempo che non c’è più, ma che oggi un gruppo di persone legate indissolubilmente a quel mito cerca di far rivivere per una serata speciale, in programma domenica 12 luglio, quando all’Astragalo di Castiglioncello si terrà "Ciucheba per una notte". «L’idea - racconta oggi Daniele Picchi, nipote di Mauro Donati - è venuta a Vittorio Risaliti (detto "L’Indiano", per chi lo ricorda a muovere i piatti alla consolle, e che esattamente 40 anni fa inaugurava la discoteca al piano superiore), che ha contattato me e mio cugino Marco Donati per chiederci se ci fosse stata la possibilità di fare questa serata. Ho chiamato mia zia Romy e i miei cugini e abbiamo deciso di metterci al lavoro». Non vuole essere una serata nostalgica, nel ricordo di Mauro, scomparso a febbraio dell’anno scorso, ma piuttosto una manifestazione di affetto per un luogo e un uomo che hanno fatto la storia della discoteca in Italia. È per questo che Picchi e gli altri si sono messi al lavoro per contattare vecchi deejay (con Vittorio ci saranno Ato Meini, Stefano Marinai e Graziano Bani), buttafuori, barman, cassieri: uomini e donne che hanno lavorato al Ciucheba, costruendo un racconto collettivo della storia del locale. E chissà che non faccia capolino qualcuno di quei personaggi che al Ciucheba era praticamente "di casa".

L’evento

Sarà montato, all’interno dell’Astragalo, un grande schermo dove scorreranno le immagini degli anni ruggenti della discoteca; ci sarà un aperitivo di entrata e poi il piano bar con Roberto e Andrea (invitato anche Neno Vinciguerra, lo storico pianista). Quindi la cena a buffet e, alle 23, spazio alla musica da discoteca con i miti degli anni ’70, ’80 e ’90. A fare gli onori di casa Carlo Mencacci, titolare dell’Astragalo, che proprio a Mauro Donati ha voluto regalare parole di affetto e tenerezza: "Questa serata nasce dal cuore e dal desiderio - spiega - di rendere omaggio a un luogo e a una persona che hanno cambiato la mia vita. Oggi sono dodici anni che sono proprietario di questo luogo magico che è l’Astragalo, ma il mio percorso è iniziato quando avevo appena 17 anni, al Ciucheba di Castiglioncello. Per sei anni quel locale è stato la mia casa, la mia scuola e il luogo dove ho imparato cosa significa lavorare con passione nel mondo della notte. Lì ho avuto la fortuna di conoscere Mauro Donati, il patron del Ciucheba, che ci ha lasciato un anno fa. Guardandolo lavorare ogni giorno, osservando la passione, l’energia e l’amore che metteva nel suo locale, è nato in me un sogno. Mi dicevo spesso: "Da grande voglio fare questo lavoro". Non era solo una frase da ragazzo, era una convinzione che cresceva dentro di me giorno dopo giorno. Quando la famiglia di Mauro mi ha proposto di organizzare questa serata in suo ricordo, ho accettato con grande piacere e senza alcuna esitazione. Per me è stato un onore, perché sentivo il dovere morale e affettivo di rendere omaggio a una persona che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita". Appuntamento a domenica 12 luglio, quando a Castiglioncello tornerà il Ciucheba per una notte.

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