Lavoro
Cecina, alla Cinquantina salta "Il paese dei Balocchi": «Poche iniziative per l'estate». Ma il Comune replica: «Non è così»
Il consigliere Fulceri parla di un impoverimento dell’offerta turistica e culturale della città. La risposta dell’assessore Bianchi: «Macché, è un luogo vivace»
CECINA. Alla Cinquantina non sarà organizzata l’iniziativa, ormai appuntamento dell’estate cecinese da diversi anni, “Il paese dei Balocchi”. Ma anche per le altre iniziative ci sarà da aspettare dal momento che la richiesta per le manifestazioni di interesse per organizzare iniziative alla Cinquantina è stato pubblicato il 4 giugno.
Un po’ in ritardo rispetto al consueto. A far notare che la Cinquantina a luci spente, almeno per quanto si sa fino ad oggi, è il consigliere comunale Federico Fulceri.
«Negli ultimi anni – dice il consigliere di opposizione – la Cinquantina, con il suo calendario di eventi, ha rappresentato molto più di una semplice rassegna di manifestazioni. È stata un momento di incontro per la comunità, un’occasione di svago per le famiglie e uno strumento importante di promozione per il nostro territorio. Per questo lascia amareggiati assistere al progressivo ridimensionamento di una manifestazione che ha contribuito a costruire l’identità dell’estate cecinese. La mancata organizzazione di appuntamenti ormai diventati una tradizione, come Il Paese dei Balocchi, rappresenta un impoverimento dell’offerta turistica e culturale della città. Ma ciò che preoccupa ancora di più è l’assenza di una vera programmazione. Mentre molte località turistiche hanno già presentato il proprio calendario estivo, a Cecina l’Amministrazione ha pubblicato soltanto in questi giorni una manifestazione di interesse rivolta ad associazioni e operatori, con scadenza fissata per il 18 giugno. È quindi lecito chiedersi quando cittadini, turisti e attività economiche potranno conoscere il programma degli eventi dell’estate 2026».
Pronta la replica dell’assessore alla cultura Michele Bianchi che sottolinea come la Cinquantina invece non era mai stata viva come adesso dal momento che «ci sono tante associazioni che ci fanno le loro attività, con tanti giovani. Aprire un bando per la manifestazione di interesse è inoltre una chiara scelta politica: abbiamo aperto alla cittadinanza che potrà fare delle proposte. Tra l’altro molte iniziative sono diventate parte della tradizione e quindi saranno riproposte. Siamo un po’ in ritardo ma il palco c’è e la stagione partirà come al solito. Comunque se guardiamo l’intero calendario di Cecina ci sono tanti eventi già programmati con un programma molto lungo che va incontro all’allungamento della stagione: dalle iniziative al Calasole fino a Cecinema ad ottobre». Rimane però la decisione di non ripetere il Paese dei Balocchi. «Siam o dispiaciuti ma il contributo richiesto al Comune era alto e all’iniziativa si entrava pagando un biglietto. Dovendo scegliere abbiamo dovuto non riconfermare l’appuntamento».
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