Il Tirreno

Episodio choc

Rapinata per strada a 11 anni in pieno giorno

di Claudia Guarino

	(foto d'archivio)
(foto d'archivio)

Succede a Vada: la ragazzina, dopo essere scesa dal pullman di ritorno da scuola, era sulla via di casa. La mamma: «Un gesto inconcepibile»

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VADA. È scesa, a undici anni, dallo scuolabus e stava tornando a casa a piedi quando è stata rapinata da una donna. «L’ha seguita, strattonata e poi le ha strappato i bracciali. E, oltre allo shock, le ha provocato degli ematomi. È inconcepibile che accadano cose simili. Chiedo alle istituzioni di vigilare sulla sicurezza di tutti. Giù le mani dai nostri figli».

A raccontare l’accaduto è la mamma della ragazzina derubata, che ha sporto denuncia al commissariato di polizia di Rosignano Solvay. «È giusto che si sappia cosa è accaduto», sottolinea la donna, di cui omettiamo le generalità per tutelare la figlia minore. Ma andiamo con ordine.

La fermata del bus

È successo tutto venerdì scorso – 27 febbraio – nella zona di Vada. «Mia figlia mi ha chiesto di poter fare al ritorno da scuola la tratta Rosignano-Vada in pullman per poi raggiungere la nostra abitazione a piedi, visto anche che la linea urbana fa capolinea all’Ordigno e al ritorno non copre la zona più a sud dove abitiamo noi. Le ho concesso questa piccola conquista di libertà». Intorno alle 14, 30 la ragazzina scende dal pullman e si incammina verso casa.

L’agguato

«Nel tratto che va dalla fermata dal pullman davanti al Conad di Vada all’abitazione in zona Poggetto è stata pedinata da una sconosciuta, aggredita e rapinata dei braccialettini che portava al polso». A quel punto la bambina è scappata ed è tornata a casa con il polso contuso perché «quella donna l’ha strattonato forte per avere i braccialetti. Ha detto che non l’aveva mai vista prima». Contusione a parte, la ragazzina sta abbastanza bene, quanto meno fisicamente. La mamma, d’altra parte, non si dà pace.

«Inimmaginabile»

«Anche se nell’ultimo periodo mi erano arrivate voci di furti negli appartamenti (anche tramite il passaparola dei residenti nel gruppo WhatsApp dedicato alla sicurezza di Vada gestito da Alessio Flammia, ndr) non ho mai pensato che fosse un pericolo per una ragazzina di undici anni fare a piedi il tratto dalla fermata dell’autobus a casa in pieno giorno, come d’altra parte fanno molti altri suoi compagni di scuola. Purtroppo però mi sono dovuta ricredere, con un grande senso di colpa per non aver pensato proprio a tutto, perché non potevo immaginare che potesse essere rapinata in piano giorno. Invece, purtroppo così è stato».

L’amarezza

È successo tutto in fretta e «in pochi attimi ha imparato che camminare lungo strada con spensieratezza e con serenità è un lusso non più concesso nemmeno qui nel nostro piccolo paese. Lo spavento è stato grande e seppur marginale porta con sé anche il dispiacere di vedersi portar via i suoi gioiellini per lei di grande valore affettivo. Mi viene da pensare che poteva andare molto peggio e, nonostante sia consapevole che ben poco potrà essere fatto contro chi delinque abitualmente, trovo doveroso denunciare».

La polizia adesso estrapolerà i video delle telecamere della zona. «Con rabbia e amarezza – conclude la mamma – chiedo alle istituzioni di voler vigliare sulla sicurezza di tutti gli abitanti del posto e con forza grido a chi si è permesso di compiere questo atto vile e meschino».

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