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Il caso

Porto di Cecina, disdetti i preliminari per quasi 150 posti barca

di Ilenia Reali
Porto di Cecina, disdetti i preliminari per quasi 150 posti barca

Al momento non ci sono acquirenti. Curatori al lavoro: tariffario, concessione e contratti

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CECINA. Il porto di Cecina è uscito da qualche mese dal dibattito pubblico ma dal punto di vista formale, la liquidazione giudiziale ha portato a non poche novità a partire dal mettere in ordine (o cercare di farlo) l’ingarbugliata situazione dei proprietari (o aspiranti tali) dei posti barca. Una situazione che aveva prestato il fianco a una serie di ricorsi pressoché infiniti. Intanto il 10 marzo sarà chiara la situazione debitoria.

Contratti preliminari

I curatori giudiziali Paolo Carotti e Fabio Serini hanno risolto tutti i contratti preliminari di coloro che si erano impegnati avario titolo a comprare il posto barca, i posti auto e i garage. Coloro che di fatto non avevano completato l’iter di acquisto. «Abbiamo esaminato e disdetto i contratti – dicono i due curatori – e naturalmente avranno diritto ad insinuarsi nel passivo fallimentare. Si tratta di un totale di 149 posti. Auspichiamo che questa nostra decisione non preveda l’uscita delle barche dai posti. Per noi era necessario partire da un riassetto di carattere organizzativo e normativo. Una decisione ovviamente autorizzata dal tribunale e notificata a tutti». Adesso tutti coloro che si trovano in questa fattispecie potranno rivolgersi alla società che gestisce il porto e firmare un contratto di affitto in modo da poter avere un titolo.

La concessione

È stato regolarizzato l’iter della concessione e pagato il canone. Inoltre è stato fatto un deposito che va a sostituire la fideiussione, cosa che finora non c’era. Il canone pagato ammonta a 160mila euro. Il vero tema però riguarda l’iter di modifica della concessione perché questo andrà a impattare sul valore del porto e quindi sulla possibilità di trovare investitori. «Abbiamo incontrato i rappresentanti del Comune – aggiungono Carotti e Serini – che ci hanno riferito come si stia prevedendo la riduzione della cubatura delle opere. Questo ovviamente porterà a una diminuzione degli oneri legati all’urbanizzazione e contiamo che rappresenti un aiuto per gli investitori interessati al porto di Cecina».

Listini del porto

Sono pronti i prezzi per usufruire dei servizi (e dei posti barca) per la prossima stagione. L’obiettivo di fare i listini era quello di rendere trasparente e uniformi le tariffe di chi frequenta il porto. Un’altra decisione dei curatori per andare in direzione dell’ordine gestionale.

La gestione intanto è stata confermata alla società Cecina Servizi Portuali. «Una decisione, quella della conferma del contratto – spiegano i curatori – che non era affatto scontata ma che è arrivata con un confronto e la valutazione del giudice delegato».

E il cambiamento, in corso, della governance.

La mission del porto

Una delle decisioni più importanti che la procedura dovrà trovarsi a prendere è quella legata alla mission del porto. Cioè quale sarà lo sviluppo futuro di quell’area? E come si potrà valorizzare per renderla appetibile agli investitori?

Si è partiti dall’esigenza di semplificare una serie di situazioni per andare incontro a un progetto di futuro sviluppo ed essere in grado di comunicarlo elaborando un business case, un documento strategico che giustifica il progetto, analizzando costi, benefici, rischi e tempistiche per dimostrarne la fattibilità e il valore per l'azienda.

Eventuali acquirenti

Sembra, ma su questo la riservatezza in questa fase è necessaria e i curatori non si esprimono, che al momento nessuna delle società che si era candidata formalmente ad acquistare il porto nella fase della procedura di concordato si sia fatta avanti.

Non si è palesato un interesse di Setha che aveva avanzato una proposta nella precedente procedura ma soprattutto nulla si sa di Seacape, società di logistica di Miami che si fece avanti, a sorpresa, nell’ultima udienza del concordato. 

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