Rosignano, addio a Franco Falagiani: assessore, sindacalista e scout
Dirigente della Libertas con la passione per la montagna, aveva un’autorevolezza innata. Fissati i funerali
ROSIGNANO. Impossibile non aver conosciuto Franco Falagiani. La sua vita è stata un turbinio di attività, di impegno: nel sociale, nel sindacato, nella politica. Aveva 85 anni. Era stato capo scout mentre nasceva l’Agesci, dirigente della Libertas, sindacalista della Cisl, segretario della locale Dc e assessore con i sindaci Gianfranco Simoncini e Alessandro Nenci. «Ma soprattutto – lo ricorda don Matteo Seu, amico da una vita – era un uomo che in caso di necessità c’era sempre con tutti. Da sempre: da ragazzo e da adulto».
Falagiani, impiegato della Solvay, era andato in pensione abbastanza giovane e questo gli aveva permesso di investire il suo tempo nelle attività che sempre lo avevano appassionato. «Era inarrestabile – lo ricordano gli amici – organizzava corsi sportivi, era l’anima della palestra Azzurra che aveva contribuito a fondare e soprattutto portava tutti in montagna. Perché per anni aveva organizzato le settimane bianche per mezzo paese, in Val Gardena. Così univa tutti suoi mondi: dallo sport alla politica. L’importante era sciare». Perché la caratteristica principale di Franco era farsi carico dei bisogni e dei desideri degli altri. Lo ricordano tutti così: una grande propensione alla solidarietà, competente e testardo. «Entrò negli scout nel 1965», lo ricorda Luca Arzilli con cui ha condiviso molte tappe della vita. «Io l’ho avuto come caporeparto, fu anche responsabile regionale. Siamo stati insieme anche in giunta».
Falagiani diventò assessore al bilancio e al personale con il sindaco Simoncini: uscì Gianfranco Montagnani di Rifondazione comunista ed entrò lui, democristiano, all’epoca nella Margherita. Era metà legislatura (1999-2004) , poi fu confermato da Nenci fino al 2009.
Quando lasciò la politica attiva («ma è sempre stato uno dei protagonisti degli amici della Dc», aggiunge Arzilli) si dedicò alla Libertas e non smise praticamente mai di frequentare il mondo dello scoutismo dove formava i capireparto.
Aveva un’autorevolezza innata: nella politica, nello sport o tra gli scout, tutti aspettavano che lui esprimesse la sua opinione.
«Era difficile contraddirlo – torna indietro negli anni Arzilli – perché quello che diceva era sempre frutto di una grande preparazione oltre ad essere, diciamocelo, un gran cocciuto. Tutti però lo stimavamo perché era illuminato. Aveva sempre la lettura giusta, un percorso da seguire».
Amici da sempre Arzilli ricorda quando ragazzini lui decise di fare “sciopero” e di non montare i tavoli della cucina durante un campo scout in Lunigiana. «Franco – racconta – non fece discorsi. Senza tavolo non si mangia. E ci lasciò senza cena. Il giorno successivo non potemmo evitare di fare quello che serviva perché era chiaro per tutti: lui non sarebbe arretrato di un passo». Era il suo modo di insegnare l’impegno, il sacrificio, lo spirito di gruppo. E proprio per questo lo ricorda il suo ex sindaco, Gianfranco Simoncini. «Lo conobbi da sindacalista della Cisl delegato della Solvay», racconta. «La cosa che mi colpì era che riusciva a tenere tutti uniti, anche i rappresentanti degli altri sindacati e non era facile. Tutti comprendevano il suo impegno appassionato e disinteressato. Da amministratore era competente e sempre a disposizione degli altri perché le persone erano il suo mondo e le sue attività erano sempre finalizzate a creare gruppi, squadre».
I figli Elena, Rita e Paolo l’hanno sempre seguito. «Ci ha insegnato i suoi valori di riferimento – lo ricorda Elena – e anche noi abbiamo fatto gli scout, frequentato la palestra. È stato un esempio nonostante il carattere forte: sapevamo che quando si arrabbiava era sempre per il nostro bene, mai per un suo interesse personale».
E poi c’era la grande passione per la montagna. «Un filo – racconta Elena – che ci unisce tutti: noi figli, i nipoti. Ci l’ha sempre fatta frequentare. E oggi, tutta la famiglia, ne è innamorata come lo era lui».
I funerali, curati dalle onoranze funebri Santini, si svolgeranno oggi (sabato 24 gennaio) alle 14,30 nella chiesa di Santa Teresa.
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