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Un Real da battaglia fa sudare sette camicie al fortissimo Livorno

Un Real da battaglia fa sudare sette camicie al fortissimo Livorno

Mister Sena può essere soddisfatto al di là del ko

23 ottobre 2023
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FORTE DEI MARMI. Solo un gol da cineteca di Giordani condanna il Real Forte Querceta, che contro la corazzata Livorno sfodera una prestazione di grande sostanza e resta in partita fino all’ultimo.
Vittoria nella sostanza, non nella forma perché il Livorno non ha rubato l’occhio, mancando il colpo del ko. Questo forse l’unico aspetto da rivedere per gli amaranto, che salgono al secondo posto in classifica, restano a meno 2 dalla Pianese e si portano a più 3 dal Grosseto.
Un plauso giusto farlo a Nicola Sena, allenatore del Real Forte Querceta. Con una squadra dal tasso tecnico inferiore – anche perché il Livorno è stato costruito con budget e obiettivi di campionato differenti – ha fatto come quei pugili che alzano la guardia e cercano di incassare il meno possibile. Arrivare agli ultimi 15 minuti ancora in partita per poi giocarsela, è stata la tattica più giusta. Un giudizio condiviso anche dagli spettatori di parte labronica.
Al di là della rete decisiva di Giordani, il Livorno ha convinto soprattutto per la capacità di controllare il match, di scegliersi i ritmi, di non rischiare niente dietro. Quasi sempre fino a oggi gli amaranto avevano vissuto partite con momenti di grande apprensione dietro, con la difesa quasi mai impeccabile. Non certo solo per colpa dei difensori, ma anche per equilibri tattici che ancora non c’erano.
Stavolta i meccanismi difensivi hanno funzionato alla perfezione. Su tutti è piaciuto Bassini, schierato titolare per l’indisponibilità di Brenna. Autorevole e autoritario, sempre al posto giusto, uno che fa cose semplici ma non vuole mosche sotto il naso. La sua partita è stata praticamente perfetta.
Per il gioco delle quote, il tecnico amaranto Favarin ha dovuto cambiare un bel po’ dietro. Assente Nizzoli (2004) ha scelto in fascia un 2003 (Camara) ma a quel punto il 2004 andava comunque piazzato da un’altra parte e così in porta è andato Albieri (appunto un 2004) al posto di Biagini (2003). Una serie di incastri che hanno portato un bel risultato finale visto che a livello difensivo è stata una delle migliori partite amaranto: anche se il Forte, per la verità, non è riuscito a essere pungente in avanti, dimostrando che c’è ancora da lavorare per essere più pericolosi e magari fare male all’avversario.
Nel Livorno si rammaricano per non aver messo il risultato in cassaforte in anticipo. Al punto, in una partita controllata, da ritrovarsi al 48’20” della ripresa a tremare per un’azione pericolosa dei bianconerazzurri.
Anche al Livorno è mancata l’incisività là davanti. Qualche colpo di tacco di troppo, qualche tocco di troppo, meno cattiveria sottoporta di quanta magari si era vista in altre partite. Perché il Livorno è stato bravo ad arrivare anche con più uomini fino ai 20 metri, ma poi si è sempre un po’ perso. Spesso non cercando la soluzione di forza ma quella più elegante. Soprattutto con Cesarini e Cori che ogni azione davano la sensazione di poter spaccare tutto ma poi si arenavano sul più bello.
Bravo Sena, come dicevamo, con la sensazione che il Real Forte Querceta può ripartire da una prestazione convincente e provare a scrollarsi dalla bassa classifica. Gli elementi su cui poter lavorare bene ci sono.
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