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Raid di furti tra la Versilia e Massa-Carrara: 42 persone finiscono davanti al giudice

di Redazione Versilia

	Un'aula di tribunale (foto archivio)
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Un'aula di tribunale (foto archivio)

I furti nelle abitazioni risalgono al periodo tra il 2015 e il 2017: in particolare interessavano Pietrasanta, ma anche Seravezza, Capezzano, Carrara, Massa e La Spezia

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PIETRASANTA. La modalità del furto, oggetto di un’indagine giudiziaria che si è conclusa nelle scorse settimane, era sempre la stessa: forzare la porta di ingresso dell’abitazione e incuranti della presenza o meno delle persone al loro interno, cercare di mettere mano su soldi, oggetti preziosi e altro. Il tutto approfittando del contesto, notte fonda, in cui andavano in scena i diversi raid.

I numeri

Da qui l’ udienza preliminare, alla fine interlocutoria e aggiornata, andata in scena tre giorni fa presso il tribunale di Lucca. Udienza che vedeva convocate come persone offese anche una quindicina di pietrasantini oltre ad altri cittadini residenti a Viareggio, Seravezza, Massa, Carrara, Montignoso. In realtà parliamo di una tappa preliminare in sede giudiziaria con un importante numero di persone coinvolte a vario titolo se si pensa che gli indagati chiamati a presentarsi davanti al giudice Alessandro Dal Torrione a rischio rinvio a giudizio sono 42, le persone offese 87 e 34 gli avvocati difensori.

I fatti

A innescare il tutto, come da premessa, a una serie di furti nelle abitazioni, avvenuti soprattutto fra il 2015 e il 2017, riconducibili, stando all’accusa, a un gruppo, (secondo l’accusa in determinati casi si è trattato di un vero e proprio sodalizio criminale), di persone di diversa nazionalità. Il rituale, nella gran parte dei furti, accomuna come detto i diversi raid: azioni eseguite solitamente da tre persone di notte, mentre i proprietari delle case sono a letto, forzando la serratura della porta di ingresso per poi appropriarsi di quello ad immediata portata di mano.Parliamo di soldi, portafogli, oggetti preziosi, carte di credito, cellulari, orologi, borse.Per una sequenza di furti che destò non poca preoccupazione soprattutto nell’abitato di Pietrasanta, ma anche a Seravezza, Capezzano Pianore, Carrara, La Spezia, Lunigiana.In particolare fra la primavera e l’estate di 9 anni fa, in terra di Versilia, i furti denunciati all’interno delle abitazioni furono numerosi con alcune vittime che si ritrovarono con i ladri davanti fortunatamente senza alcuna conseguenza dal punto di vista fisico.Anche se lo spavento e i danni subiti, in molti casi, hanno ovviamente procurato conseguenze sia a livello psicologico che materiale.

Denuncia per ricettazione e riciclaggio 

Oltre ai reati contro il patrimonio, depositati nella richiesta di rinvio a giudizio, è scattata anche la denuncia, per alcuni episodi, per il reato di ricettazione e riciclaggio di monili d’oro.Udienza preliminare, interlocutoria, che in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio ha preso in esame oltre 200 episodi criminosi soprattutto in relazione a furti aggravati in abitazioni.

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