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Versilia

Il gioiello

La villa sul lago dove Puccini si ispirò per «La Bohème» è in vendita: la cifra richiesta e le caratteristiche

di Gabriele Buffoni

	Villa Ginori a Massaciuccoli
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Villa Ginori a Massaciuccoli

Massarosa, la dimora storica legata a Puccini si affaccia sul lago e ha 10 ettari di parco

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MASSAROSA. Un gioiello dell’architettura di fine Ottocento, sintesi del Neogotico e delle prime suggestioni dello stile Liberty, che si affaccia sulle rive del lago di Massaciuccoli è oggi sul mercato.

Si tratta di Villa Ginori a Massaciuccoli, nel comune di Massarosa, la celebre residenza d’epoca con 10 ettari di spazi esterni appartenuta alla prestigiosa famiglia dei marchesi Ginori Lisci e famosa per essere stata rifugio creativo del celebre compositore Giacomo Puccini.

Qui infatti il Maestro trovò ispirazione per le arie di una delle sue opere più conosciute, La Bohème, che non a caso dedicò al marchese Carlo Benedetto Ginori Lisci, proprietario della tenuta, come testimoniano gli scritti riportati nella prima edizione del capolavoro pubblicata nel 1896, anno del suo debutto al Teatro Regio di Torino.

Villa Ginori in vendita a 7 milioni di euro

Dopo 130 anni dalla prima assoluta della Bohème, dunque, la villa da cui Puccini trasse ispirazione finisce sul mercato a una cifra stratosferica: come riporta il sito dell’agenzia Lionard Luxury Real Estate, che si sta occupando della vendita dell’immobile, il prezzo stabilito è di 7 milioni di euro.

Proprio al marchese Ginori Lisci, erede della famosissima manifattura di porcellane Ginori di Doccia (fondata a Firenze nella prima metà del XVIII secolo), la dimora deve quello che è il suo aspetto attuale. Nel 1887 il marchese acquistò dai conti Minutoli il lago di Massaciuccoli e i terreni circostanti, trasformando un edificio preesistente in una dimora di gusto neogotico toscano: la torre, la loggia, il paramento in mattoni rossi, le bifore e i dettagli in marmo bianco definirono l'identità architettonica della villa che, tutt’oggi, appartiene ai discendenti della famiglia Ginori Lisci.

Il legame tra Villa Ginori e Giacomo Puccini

Stretto il legame dell’immobile con Puccini. Il Maestro dalla fine dell’Ottocento viveva sulla sponda opposta del lago, a Torre del Lago, e frequentava Villa Ginori raggiungendola via acqua e utilizzandone la darsena interna come approdo: con il marchese maturò in quegli anni una profonda amicizia alimentata anche dalla comune passione per la caccia, così come fu molto vicino anche alla figlia di Carlo, Maria Bianca, che considerava una raffinata interlocutrice in materia musicale e alla quale chiedeva spesso opinioni sui propri lavori.

La villa sul lago con darsena privata e parco di 10 ettari

La caratteristica peculiare della villa è il suo rapporto diretto con il lago, che entra sotto le grandi arcate dell’edificio fino a raggiungere la darsena privata coperta, consentendo di arrivare alla dimora in barca. La facciata in mattoni rossi, le aperture neogotiche e la torre sono in stretto rapporto con canali e vegetazione, fino a rendere sottile il confine tra architettura e ambiente naturale.

Inoltre, tra il 1900 e il 1901 Francesco Fanelli, allievo di Giovanni Fattori, realizzò alcune decorazioni secondo il gusto Liberty dell’epoca: iris, motivi vegetali e suggestioni orientali compaiono così sulle pareti e richiamano la natura circostante del parco.

La tenuta infatti comprende circa 4mila metri quadrati coperti distribuiti tra otto edifici, immersi in 10 ettari di terreno privato tra giardino, un parco attraversato da canali navigabili e scandito da palme storiche e specie botaniche esotiche, e una limonaia.

Accanto alla villa principale, di circa 1.200 metri quadrati, sorgono anche una dimora ottocentesca di circa 800 metri quadrati e una club house ricavata da un antico ricovero per imbarcazioni. Il tutto oltre a una cappella privata e altri fabbricati di servizio.

«La storia di Villa Ginori non si può ricreare»

«Villa Ginori – commenta Dimitri Corti, fondatore e Ceo di Lionard Luxury Real Estate – racconta una dimensione del lusso che va oltre il valore materiale di una proprietà. Un edificio può essere restaurato, trasformato, adattato a nuove esigenze. Quello che non si può ricreare è la sua storia, il rapporto con le persone che lo hanno vissuto e con il territorio a cui appartiene».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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