Il caso
Prato, Declassata chiusa per due ore venerdì in occasione dello sciopero generale
Lo ha deciso la Polizia locale in previsione del corteo che percorrerà un tratto del viale Leonardo da Vinci. La Lega: «Decisione vergognosa»
PRATO. Domani, venerdì 30 ottobre, il viale Leonardo da Vinci sarà chiuso al transito nel tratto compreso tra la rotatoria di Capezzana (all'incrocio con la Tangenziale) e quella con via Fiorentina-via Valentini (ex Pratilia). Lo ha deciso la Polizia locale in previsione del corteo che interesserà un tratto della Declassata in occasione dello sciopero generale contro il carovita indetto dai sindacati di base.
La partenza e l'arrivo della manifestazione, per la quale si prevede un'ampia adesione di lavoratori di tutti i settori e degli studenti degli istituti superiori occupati, sono previsti in piazza del Comune, dalle 9.30. Successivamente il corteo si snoderà per via Ricasoli, via Santa Trinita, via Roma e via dell'Autostrada, per raggiungere la Declassata e percorrerla fino alla rotatoria con via Nenni (direzione Prato ovest). Da qui via Roncioni, via Zarini, via Arcangeli, Porta Frascati, piazza Santa Maria delle Carceri e infine piazza del Comune. Nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 12 per chi viaggia lungo la Declassata e deve raggiungere Pistoia il consiglio è di imboccare l'Asse delle industrie alla rotatoria della Questura (via Berlinguer, viale Moro, via Paronese e poi Tangenziale-viale XVI Aprile). Stessa cosa per chi invece va in direzione di Prato est-Firenze, prendendo l'Asse delle industrie alla rotatoria con viale XVI aprile e via Paronese. Nelle altre vie invece la circolazione sarà temporaneamente sospesa dagli agenti di Polizia Locale solo al passaggio della manifestazione.
Contro la decisione di chiudere la Declassata si è schierata la Lega. «Il diritto di sciopero e di manifestazione è sacrosanto, ma non può tradursi nella paralisi di un'importante arteria cittadina, penalizzando cittadini, lavoratori e imprese. La libertà di manifestare deve essere garantita senza sacrificare il diritto alla mobilità di un'intera città – dicono Claudiu Stanasel, Letizia Faggi e David Carlesi – Come Lega chiediamo con assoluta fermezza l’immediata revoca della disposizione di chiusura adottata dalla Polizia locale e l’individuazione di un percorso alternativo. Il Partito democratico e l'amministrazione comunale si assumano la responsabilità politica di questa scelta messa in atto tramite l'utilizzo della Polizia locale, che giudichiamo vergognosa, sproporzionata e irrispettosa nei confronti dei pratesi».
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