Il Tirreno

Versilia

L’episodio

Viareggio, furto con spaccata al Bar degli Amici nel cuore della Darsena: arrestato uno dei due ladri

di Gabriele Buffoni

	La spaccata sulla porta di ingresso e l'azione del ladro ripresa dalle telecamere
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La spaccata sulla porta di ingresso e l'azione del ladro ripresa dalle telecamere

L’uomo, mentre il complice faceva da palo, ha sfondato la vetrata con la grata di un tombino: grazie all’allarme e al tempestivo intervento della polizia è stato subito rintracciato

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VIAREGGIO. Furto con spaccata al Bar degli Amici, nel cuore della Darsena di Viareggio. Un uomo (aiutato probabilmente da un complice che l’ha assistito facendo da palo) ha sfondato con la grata di un tombino la vetrata all’ingresso del locale rubando il registratore di cassa e quanto in esso contenuto (circa 300 euro in contanti) per poi dileguarsi.

L’arresto 

Ma l’autore materiale del furto - un italiano, campano d’origine ma residente a Viareggio - è stato colto sul fatto, con i soldi ancora addosso, dal pronto intervento della volante della polizia di Stato di Viareggio: gli agenti lo hanno inseguito sul lungocanale est e in pochi minuti l’hanno bloccato, arrestandolo in flagranza di reato.

I fatti 

I fatti risalgono alla scorsa notte. L’orologio segna che mancano pochi minuti all’1,30 del mattino. Via Coppino è quasi del tutto deserta. Due ragazzi, entrambi con il cappuccio della felpa sollevato fin quasi a coprire il volto, pantaloncini corti e scarpe da ginnastica ai piedi stanno camminando fianco a fianco lungo il marciapiede che corre dirimpetto al cantiere Azimut-Benetti, passando tra il dehors e la vetrata d’ingresso del Bar degli Amici: il locale, punto di ritrovo frequentatissimo della Darsena, a quell’ora è chiuso. I due si aggirano con aria circospetta, si guardano intorno come a verificare che nessuno li stia osservando: non si avvedono, però, della telecamera di videosorveglianza dell’esercizio commerciale che li inquadra alla perfezione. Incuranti di ciò, quindi, provano a saggiare la porta del bar: la trovano chiusa, per aprirla dovrebbero scassinarne la serratura. Così si allontanano, sempre guardandosi intorno furtivamente. Ma in realtà fanno solo pochi passi, giusto il tempo per individuare la grata di un tombino non fissata al terreno: così, probabilmente mentre uno dei due ragazzi resta fermo all’incrocio a osservare che nessuno si avvicini, l’altro afferra la grata e torna indietro. Si posiziona con la schiena contro la porta del bar e, dopo aver caricato il colpo, sfonda la vetrata usando il tombino come ariete. «Fortunatamente l’antifurto che abbiamo è scattato subito - racconta Pasquale Martinelli, titolare da sette anni del Bar degli Amici - e in poco tempo ha riempito l’interno del locale di fumo sparato dai dispositivi di sicurezza che abbiamo installato. Ma il ladro è riuscito comunque a lasciare il segno: è entrato - spiega - si è diretto alla cassa e ha strappato via il registratore e il cassetto che conteneva il fondo che avevamo lasciato lì a fine serata, circa 300 euro». Poi la fuga, uscendo dalla stessa porta sfondata poco prima, con il registratore di cassa stretto tra le braccia. «Se ne è liberato poco più avanti, gettandolo nel canale dopo aver svoltato l’angolo accanto ai cantieri Benetti - prosegue Martinelli - io nel frattempo sono stato avvertito dai vigilanti, che erano proprio in fondo a via Coppino e sono subito intervenuti, e mi sono precipitato: in un quarto d’ora ero qui».

Il lavoro delle forze dell’ordine 

Insieme agli addetti della security, Martinelli al suo arrivo ha trovato anche una pattuglia di carabinieri a presidiare il suo bar. Questo perché i poliziotti, allertati dal sistema antifurto (che ha diramato la chiamata d’emergenza anche al 112), erano già impegnati a eseguire l’arresto. «Siamo stati fortunati - racconta Martinelli - quando è scattato l’allarme c’era nelle vicinanze anche una pattuglia della polizia che stava facendo controllo sul territorio. Sono intervenuti subito e hanno beccato il ladro mentre stava cercando di scappare». Gli agenti lo hanno infatti intercettato sul lungocanale est e sono riusciti a bloccarlo dopo una breve colluttazione, trovandogli ancora addosso la refurtiva. L’uomo, arrestato, da quanto si apprende si troverebbe ancora in una delle celle di sicurezza del commissariato di Viareggio in attesa della convalida del provvedimento da parte del giudice per le indagini preliminari. «È la prima volta che mi capita un furto con spaccata come questo - conclude Martinelli - i danni alla vetrata sono ingenti. Ovviamente ho presentato denuncia - spiega - è venuta qui al bar anche la polizia scientifica per eseguire tutti i rilievi e raccogliere le tracce lasciate dai ladri sia all’esterno che all’interno del locale». Le indagini, infatti, sono tuttora in corso: la polizia sta cercando di identificare anche il secondo uomo che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe fatto da palo al malvivente arrestato.

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