Il Tirreno

Il lutto

Ristoratrice muore a 44 anni: l’Elba piange Chiara Cipolletta

di Stefano Taglione

	Chiara Cipolletta, morta a 44 anni
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Chiara Cipolletta, morta a 44 anni

Conosciutissima a Portoferraio e Marina di Campo, con il marito Lorenzo Baldetti (albergatore ed ex assessore al turismo) gestiva il ristorante “Diecilire” alla Pila: «Vorrei ringraziarla per tutto ciò che ci ha dato»

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CAMPO NELL’ELBA. «Vorrei ringraziarla per tutto ciò che ci ha dato». L’isola d’Elba piange Chiara Cipolletta, scomparsa a 44 anni a causa di una malattia. Ristoratrice all’enoteca e pizzeria “Diecilire” alla Pila insieme al marito Lorenzo Baldetti – conosciutissimo imprenditore, albergatore ed ex assessore al turismo e alla cultura del Comune di Campo nell’Elba nella giunta guidata dall’allora sindaco Vanno Segnini – lascia i figli Emilia, di 15 anni, e Alessandro, di 13. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio nelle comunità di Campo e Portoferraio, dove era conosciuta e stimata. Una donna solare, diretta e sincera, capace di stringere legami autentici e di lasciare un segno nelle persone che incontrava. Si era sposata con Lorenzo nel 2010. Insieme avevano costruito una bellissima famiglia.

Il ricordo del marito

A poche ore dalla scomparsa, Baldetti ha voluto ringraziarla per quello che gli ha insegnato, trasformando il dolore in un messaggio di attenzione verso gli altri e chiedendo di supportare le cure palliative elbane. «Vorrei ringraziarla per tutto quello che mi ha trasmesso e ci ha trasmesso. A me, che sono più grande di lei, e ai nostri figli, più piccoli. Ci lascia un grande insegnamento di sobrietà, lealtà e sincerità. Era schietta e sincera: è una persona che ha lasciato il segno», è il suo pensiero. Nel ricordo del coniuge la consapevolezza maturata durante il percorso della malattia: «L’importanza non soltanto della qualità della vita, ma anche della qualità della morte», spiega. Da qui l’appello a sostenere le cure palliative, attraverso la sensibilizzazione e le donazioni all’associazione “Cure palliative Elba onlus” (Iban IT 05X0704 87074 0000 0000 050001). «Fare un buon pasto e rovinarlo alla fine con un bicchiere di Aleatico di pessima qualità rischia di lasciare un brutto ricordo di tutta la cena. Può sembrare un paragone irriverente – spiega l’albergatore – ma per me oggi ha un significato profondissimo. Abbiamo imparato a parlare di qualità della vita. Dobbiamo imparare a parlare, con la stessa dignità e senza paura, anche di qualità della morte. L’ho capito accompagnando Chiara nell’ultimo tratto della sua vita. Quando non c’è più una cura capace di guarire, c’è ancora tantissimo che si può fare. Si può togliere il dolore, si può proteggere la dignità, si può ascoltare, si può accarezzare. Si può permettere a una famiglia di essere semplicemente una famiglia, invece di sentirsi sola davanti alla sofferenza. Io questa realtà l’ho conosciuta attraverso Chiara. Le cure palliative non aggiungono necessariamente giorni alla vita. Ma possono aggiungere vita, dignità e amore ai giorni che rimangono». Da qui l’appello: «Non fiori, ma offerte a favore dell’associazione elbana». «Lo chiedo per chi c’è oggi. Per chi ci sarà domani. E, nel mio cuore, per Chiara. Perché prendersi cura di qualcuno fino alla fine – conclude il marito – è forse una delle forme più alte dell’amore».

Il cordoglio

Nel messaggio di cordoglio, l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba – che per questo, con il sindaco Davide Montauti, ha annullato l’inaugurazione della Torre del porto recentemente restaurata – ricorda «una donna capace di costruire rapporti profondi e sinceri, circondata dall’affetto dei suoi cari». Accanto a lei, durante la malattia, sono rimasti costantemente il marito e i suoceri, Luigi Baldetti e Pina Selci, storici albergatori elbani, con l’hotel “Dei Coralli”, il “Barcarola 2” e la più recente pasticceria “Bed & Bakery”, lungo via per Portoferraio. Chiara lascia anche la madre, Paola Marinari. Il padre, Antonio Cipolletta, poliziotto molto conosciuto e stimato sull’isola, è invece morto diversi anni fa. «Chiara lascia un vuoto enorme nel cuore della comunità campese», sottolinea il Comune, stringendosi al dolore di Lorenzo, dei figli, degli amici e di tutti coloro che le hanno voluto bene. Anche l’amministrazione portoferraiese ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Chiara come «una persona conosciuta e stimata in tutta l’isola e rivolgendo un abbraccio particolare al marito e ai ragazzi».

L’addio

I funerali saranno celebrati sabato 17 ottobre, alle 11, nella chiesa di San Giuseppe, a Portoferraio. L’organizzazione è affidata alle onoranze funebri Posini. Qui tanti potranno tributarle l’ultimo saluto.

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