L’approfondimento
Lido di Camaiore, riapre il bar Cristallo: il nuovo corso targato Barone tra ristorazione e boutique
Il connubio tra ristorazione e boutique rappresenta uno dei pilastri centrali dell’operazione: «Quando un cliente si alza da tavola o finisce l’aperitivo, può fare una giratina all’interno del punto vendita»
LIDO DI CAMAIORE. Lo storico bar-ristorante Cristallo ha cambiato veste e ha riaperto ufficialmente i battenti sulla Passeggiata di Lido di Camaiore. Dopo oltre sei mesi di saracinesche abbassate, il locale ha inaugurato a settembre il nuovo corso targato Barone Firenze, la nota firma di moda e pelletteria della famiglia Romolini che conta già un punto vendita proprio a fianco della struttura.
Il nuovo corso
La nuova gestione ha ribattezzato il progetto "Barone Lab", prendendo ispirazione da modelli di respiro internazionale dove il mondo del cibo si intreccia a quello del lifestyle e della moda. «La nostra idea - spiega l’imprenditore Massimo Romolini - era di fare un punto di ritrovo in cui la gente viene per l’aperitivo-cena, si ritrova con gli amici e poi, se vuole, prosegue la serata verso i locali della costa come la Capannina o il Twiga». Il connubio tra ristorazione e boutique rappresenta uno dei pilastri centrali dell’operazione, con l’obiettivo di creare una sinergia diretta tra le due attività attigue. «Mettiamo il risto-bar proprio accanto al negozio - continua - in questo modo, quando un cliente si alza da tavola o finisce l’aperitivo, può fare una giratina all’interno del punto vendita. È un modo per far vivere al pubblico - conclude - l’esperienza del nostro marchio a 360 gradi».
Il legame con la costa versiliese
La decisione di subentrare nella gestione del Cristallo affonda le radici in un legame d’affetto con la costa versiliese, prima ancora che in una scelta puramente finanziaria. «I miei figli sono frequentatori del vicino bagno Alberto, ci è sempre piaciuta Lido di Camaiore come posizione e come spiaggia - racconta Massimo Romolini - il Cristallo negli ultimi tempi aveva perso un po’ di appeal ed era rimasto un pochino indietro. Quando abbiamo avuto l’opportunità di valutare questo investimento ci abbiamo creduto subito: vogliamo dargli un’impronta molto più moderna, informale e modaiola. Il nostro obiettivo primario è che chiunque entri si senta a casa propria, che sia per fare una colazione al mattino o per fermarsi a fare una bevuta la sera».
L’investimento sulla cucina
Accanto al momento dell’aperitivo e alla vita notturna, la riapertura di inizio settembre scommette con forza sull’offerta enogastronomica di livello. «Abbiamo investito molto sulla cucina. Se uno sceglie di fare una cena in terrazza mangia del pesce buono, perché abbiamo puntato su un ottimo chef per garantire uno standard elevato». L’avvio di settembre rappresenta tuttavia soltanto la prima fase del percorso. Nei prossimi mesi i gestori lavoreranno al piano di ristrutturazione integrale che porterà al restyling definitivo della struttura entro l’estate 2027. «Abbiamo aperto a stagione ormai conclusa - spiega l’imprenditore - in questi mesi metteremo appunto ogni particolare per essere pronti per la prossima».
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