L’approfondimento
Esenzione bollo auto 2027: spuntano alcune criticità sull’applicazione – Quali sono e chi rischia di restare fuori
Sui criteri applicativi però emergono ancora dubbi che richiederanno chiarimenti da parte degli enti competenti
L’esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 dal Decreto Legge 162/2026 è stata accolta positivamente da molti automobilisti, soprattutto in un periodo in cui i costi legati alla mobilità continuano a pesare sui bilanci familiari. Tuttavia, a pochi mesi dall’entrata in vigore della misura, restano aperte diverse questioni operative che potrebbero complicarne l’applicazione concreta. L’agevolazione è destinata alle persone fisiche e riguarda un solo veicolo alimentato a benzina, diesel o ibrido con una potenza non superiore a 80 kW, pari a circa 109 cavalli. Proprio sui criteri applicativi, però, emergono ancora dubbi che richiederanno chiarimenti da parte degli enti competenti.
Il caso delle auto cointestate
Uno dei temi più delicati riguarda i veicoli intestati a più persone. Se un’auto rientra nei requisiti previsti ed è cointestata a due proprietari, resta da capire come debba essere attribuito il beneficio fiscale. La questione assume particolare rilevanza quando uno degli intestatari possiede anche un altro veicolo a titolo esclusivo. In assenza di regole precise, infatti, potrebbero verificarsi situazioni differenti da Regione a Regione, con il rischio di interpretazioni contrastanti. Secondo gli orientamenti emersi finora, la presenza di una cointestazione non dovrebbe impedire ai proprietari di accedere all’agevolazione anche su altri mezzi intestati esclusivamente a loro. Serviranno però criteri amministrativi chiari per evitare errori, esclusioni indebite o concessioni duplicate.
Domanda da presentare o riconoscimento automatico?
Un altro aspetto ancora da definire riguarda le modalità di accesso all’esenzione. Nelle prime ipotesi si era parlato di un sistema automatico basato sui dati presenti nei registri pubblici automobilistici. Negli ultimi mesi, invece, ha preso quota la possibilità che sia necessario presentare una richiesta telematica. Se questa strada venisse confermata, gli automobilisti dovrebbero effettuare un ulteriore adempimento amministrativo. Inoltre resta da capire attraverso quale canale andrà trasmessa l’istanza: portali regionali, piattaforme nazionali o altri strumenti dedicati. Il tema non è secondario, soprattutto per le persone meno abituate all’utilizzo dei servizi digitali, che potrebbero incontrare difficoltà nell’ottenere un’agevolazione alla quale avrebbero diritto.
Il requisito dell’assicurazione
Tra le condizioni previste dalla norma figura anche la copertura assicurativa obbligatoria. L’esenzione, infatti, sarebbe riconosciuta soltanto ai veicoli in regola con la polizza RCA. L’obiettivo è contrastare il fenomeno della circolazione senza assicurazione, ma l’applicazione pratica potrebbe rivelarsi più complessa del previsto. Per verificare la sussistenza del requisito, le amministrazioni dovrebbero incrociare continuamente i dati provenienti dalle banche dati pubbliche e assicurative. In questo quadro emergono alcuni casi particolari. Per esempio, potrebbero sorgere problemi per le vetture utilizzate solo in alcuni periodi dell’anno e temporaneamente prive di copertura assicurativa a causa della sospensione della polizza. Lo stesso vale per le auto nuove ancora ferme nei concessionari e non destinate alla circolazione immediata. Resta inoltre aperta la questione delle interruzioni temporanee della copertura assicurativa. Se una polizza dovesse scadere e venire rinnovata dopo alcuni giorni, non è ancora chiaro quali conseguenze potrebbe avere sul diritto all’esenzione.
Cosa accade se si cambia auto durante l’anno
Anche i trasferimenti di proprietà potrebbero creare difficoltà. Nel corso di un anno può capitare di vendere un’auto, acquistarne un’altra o procedere alla rottamazione del mezzo posseduto. In questi casi bisognerà capire se il beneficio fiscale potrà essere trasferito sul nuovo veicolo e con quali modalità. La disciplina del bollo auto si basa normalmente sul proprietario risultante all’inizio del periodo d’imposta. Applicare questo principio a un sistema di esenzione legato a un solo veicolo potrebbe richiedere procedure più flessibili rispetto a quelle oggi utilizzate. Senza indicazioni puntuali, il rischio è quello di generare contestazioni, richieste di pagamento non dovute o lunghi procedimenti di verifica.
Le incognite da chiarire
L’abolizione del bollo per una larga fascia di automobilisti rappresenta senza dubbio una misura destinata ad avere un impatto concreto sui conti di molte famiglie. Prima della sua entrata in vigore, però, dovranno essere risolti diversi aspetti tecnici e amministrativi. Dalle auto cointestate alle procedure per la richiesta, passando per il requisito assicurativo e i cambi di proprietà nel corso dell’anno, sono ancora numerosi i dettagli che attendono una risposta. Da questi chiarimenti dipenderà gran parte dell’efficacia della misura e della sua applicazione senza contenziosi.
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