Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Forte dei Marmi, addio a Giacomo Corti: storico cassiere alla Capannina

di Angelo Petri
Giacomo Corti
◗
Giacomo Corti

Fu una colonna portante del locale. Il ricordo dei colleghi: «Con te ci sentivamo protetti»

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Ci sono personaggi capaci di diventare punti di riferimento autentici senza aver mai bisogno di salire sul palcoscenico. Gli basta stare dietro un banco o al riparo di una cassa, con lo sguardo vispo, la battuta sempre pronta e quella bonaria autorevolezza che conquista subito chiunque gli stia di fronte. Giacomo Corti era esattamente così: per anni storico cassiere della Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, colonna portante del locale e presenza amica per generazioni di giovani, così come di riferimento per i tanti illustri frequentatori del locale creato da Achille Franceschi nel 1929 e di recente passato sotto la gestione del Gruppo Armani.

Il ricordo

Corti è stato trovato morto, lasciando un grande vuoto nei cuori dei tantissimi che lo hanno conosciuto. A tracciarne un ricordo carico di affetto è Alessio Felici, oggi ingegnere ed ex assessore, ma nel 1998 giovane barman di ventidue anni al suo terzo turno nel tempio della movida versiliese. «Questa non ce la dovevi fare, Giacomo…», esordisce con commozione Felici. «Quante serate passate insieme e quante risate. Indimenticabile fu il “dammi il legno” che mi urlasti nel lontano 1998 per intervenire in un diverbio. Ero soltanto un ragazzo alla mia terza serata di lavoro in Capannina, ma con te ci si sentiva protetti. Ci mancherai. Adesso riposa in pace».

Chi era

Originario di Pugnano, una frazione di San Giuliano Terme e lavoratore della Saint Gobain, Corti era una figura poliedrica e vivace che faceva la stagione alla “Capannina” da sempre. Comunista d’altri tempi, schietto e battagliero, amava la politica e il confronto civile. Ma accanto alla passione sociale coltivava una profonda vena narrativa, un cuore da scrittore, sfociata tra l’altro nella pubblicazione del libro “Il paese della Befana” dedicato alla storia del suo paese. Le esequie in forma civile si terranno oggi a Pugnano. Lascia la moglie e il figlio, cinti dall’abbraccio dell’intera comunità e di quanti l’hanno conosciuto e apprezzato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Fa discutere

Versilia, scontro fra locali vicini: «Mi “ruba” i clienti anche mentre guardano il mio menu...»

di Sara Venchiarutti