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La tragedia

Versilia, muore per un malore nel bosco mentre sta cercando i funghi: l’allarme del figlio

di Redazione web

	Un elisoccorso (foto archivio)
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Un elisoccorso (foto archivio)

Sempre nell’Alta Versilia nella mattinata di oggi, sabato 26 settembre, necessario l’intervento del Soccorso alpino per recuperare un cercatore di funghi che si è fatto male ed è stato trasferito all’ospedale

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SERAVEZZA. Un uomo di 81 anni è morto questa mattina – sabato 26 settembre – in un bosco nella località di Azzano, lungo via Cappella, nel territorio di Seravezza, in Alta Versilia.

La chiamata al figlio

L’allarme è scattato alle 8,09 di stamani, quando l’anziano, che si trovava nel bosco e che sarebbe stato probabilmente impegnato nella ricerca di funghi, ha accusato un malore; a chiamare i soccorsi sarebbe stato il figlio.

A seguito del malore, l’uomo è caduto anche da un’altezza superiore a un metro. I soccorritori del 118 hanno raggiunto il luogo e hanno avviato le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo è risultato vano. Il decesso è stato constatato sul posto. Secondo quanto ricostruito dai sanitari, la morte sarebbe riconducibile esclusivamente al malore accusato dall’ottantunenne e non alle conseguenze della caduta.

Un altro cercatore infortunato: l’intervento del Sast

Sempre in zona, la stazione di Querceta del Soccorso alpino è intervenuta nella mattinata in una zona boscosa nei pressi di Stazzema per il recupero di un cercatore di funghi infortunato.

L’uomo, che si trovava in compagnia di un’altra persona, è caduto scivolando lungo il versante ed è caduto per alcuni terrazzamenti, riportando un trauma alla caviglia. L’allarme è stato dato da alcuni passanti.

Sul posto è intervenuto un tecnico sanitario della stazione di Querceta insieme a una squadra dei vigili del fuoco di Pietrasanta. Determinanti per individuare rapidamente il punto esatto sono state le indicazioni fornite da persone del posto, profonde conoscitrici della zona: tra queste il figlio di Agostino Bresciani, storico capostazione di Querceta, delegato della XVII delegazione e figura di riferimento dell’alpinismo apuano, alla cui memoria la stazione è intitolata.

Una volta raggiunto e stabilizzato l’infortunato, i soccorritori hanno allestito quattro manovre di contrappeso, tecnica che ha permesso di risalire con la barella il versante per circa 150 metri di dislivello fino alla strada. Alle 12,30 il paziente è stato affidato all’ambulanza che lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.

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