Forte dei Marmi, partito il restauro di Villa Siemens: ecco come cambierà uno dei “gioielli” della Versilia
Progettato dallo studio seravezzino G2V Architetti e da Lino Giorgini. Una storia iniziata nel 1899 quando qui c’era solo la pineta...
FORTE DEI MARMI. Le impalcature svettano fiere nel verde di Roma Imperiale, annunciando con discreta eleganza che il grande momento è arrivato. A Forte dei Marmi sono ufficialmente iniziati i complessi lavori di restauro conservativo di Villa Siemens, nota anche con lo storico nome di Villa Apuana. Si tratta di una delle dimore più antiche e iconiche del litorale versiliese, tutelata da un vincolo storico-artistico.
A progettare la rinascita di questo monumento dell’architettura balneare è stato lo studio seravezzino G2V Architetti, sotto la direzione dell’architetto Lino Giorgini. Ad affiancare i progettisti in questa sfida è il team di Papini Costruzioni, impresa incaricata di trasformare il minuzioso disegno di recupero in realtà, curando ogni dettaglio per preservare l’identità e il valore monumentale dell’edificio. Un intervento di altissimo profilo che ha già conquistato le pagine delle riviste di settore. Per comprendere la portata di questo restauro occorre fare un salto indietro nel tempo, riavvolgendo il nastro della memoria all’ultimo scorcio dell’Ottocento.
In quegli anni Forte dei Marmi non era ancora la vetrina del jet-set globale, bensì un rifugio selvaggio, prediletto da artisti e industriali stranieri - in gran parte tedeschi - attratti dalla bellezza della costa. Correva l’anno 1899 quando la famiglia Siemens decise di acquistare un vasto terreno immerso nella pineta per edificarvi la propria residenza estiva. Il progetto fu affidato al celebre architetto Carl Sattler, che concepì la villa per Herta Harries von Siemens, figlia del leggendario inventore, ingegnere e industriale che fondò il colosso dell’elettrotecnica e delle telecomunicazioni Siemens & Halske, e moglie del noto chimico Karl Dietrich Harries. Sattler disegnò un capolavoro d’ispirazione rinascimentale toscana, caratterizzato da una doppia scalinata che conduce all’ingresso formato da tre fornici, un piano rialzato sotto il quale trovarono posto gli alloggi di servizio, due ali laterali e un corpo centrale rientrante.
Curioso il dettaglio degli interni: la villa contava svariati locali ma all’epoca aveva un solo bagno con vasca, poiché il vero bagno si faceva nelle onde del Tirreno! Infatti l’edificio sorse prima ancora che venisse tracciato il viale a mare: pensate che la tenuta era un’oasi immersa nella pineta con accesso diretto alla spiaggia. A rendere la dimora uno scrigno d’arte contribuì poi lo scultore e artista Adolf von Hildebrandt, che risiedeva lì vicino, nella casa poi acquistata da Curzio Malaparte. Hildebrandt affrescò la sala da pranzo creando un’opera simbolica: sulla parete verso mare dipinse una rappresentazione metaforica del Tirreno, mentre su quella verso monte celebrò le Alpi Apuane, racchiudendo nell’edificio l’essenza del Forte, lingua di terra abbracciata dalle onde e dalle vette.
La proprietà inizialmente era una vera tenuta che si estendeva per circa un chilometro nell’entroterra, fino a via Leonardo da Vinci, dove resiste un pilastro del cancello. Sattler vi progettò in stile rurale toscano la casa del fattore (oggi Villa Santa Maria di Massimo Moratti), le stalle e la casa del contadino. A due passi da Villa Siemens sorgeva anche Villa Costanza, che l’ammiraglio Enrico Morin costruì nel 1886 e che nel 1926 cedette poi a Edoardo Agnelli, celebre cornice delle estati spensierate raccontate da Susanna Agnelli nel suo famoso libro autobiografico "Vestivamo alla marinara".
L’idillio di questa terra con i Siemens però si interruppe con la Prima guerra mondiale, quando i beni dei cittadini tedeschi vennero requisiti e i Siemens non riuscirono più a rientrare in possesso della loro proprietà. Nonostante il sequestro, i passaggi di proprietà e i vecchi frazionamenti dei terreni, Villa Siemens continua a vivere nella memoria collettiva. A curare l’operazione di restauro è oggi Roseto Experience, un brand che sta selezionando immobili di lusso di proprietà, con una formula esclusivamente ideata per le vacanze di alto livello: "Design, lusso, comodità, accoglienza, costante supporto, servizi personalizzati e personalizzabili". Oggi, grazie al restauro di G2V Architetti e Papini Costruzioni, questo capitolo della Versilia tornerà a splendere, restituendo al quotidiano di domani il racconto di una bellezza senza tempo.
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