Caso Telegram a Viareggio, respinta la sfiducia a Rodolfo Salemi: la maggioranza conferma l’assessore
In consiglio 15 voti contrari e 9 favorevoli nella seduta straordinaria a porte chiuse. La sindaca Sara Grilli aveva respinto le dimissioni dell’assessore dopo le segnalazioni dei posti di blocco della polizia su una chat con oltre tremila iscritti
VIAREGGIO. La maggioranza che sostiene la giunta civica e di centrodestra della sindaca Sara Grilli che governa Viareggio ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro l’assessore Rodolfo Salemi dopo che l’esponente dell’amministrazione comunale era stato sorpreso nelle scorse settimane a segnalare i posti di blocco della polizia su una chat di Telegram con oltre tremila iscritti.
Il caso
Un caso che aveva assunto ben presto un rilievo nazionale dopo gli interventi del questore e dei sindacati di polizia che censuravano il comportamento dell'assessore della giunta Grilli. Salemi, travolto dalle polemiche, alcuni giorni dopo l’accaduto aveva presentato le proprie dimissioni, ma la sindaca le aveva respinte.
Il consiglio straordinario
Le opposizioni avevano così chiesto un consiglio comunale straordinario per discutere la mozione di sfiducia: oggi (21 settembre) la seduta a porte chiuse con il consiglio che, dopo l’allontanamento del folto pubblico presente, ha discusso e votato la mozione che è stata respinta con 15 voti contrari (tutta la maggioranza compatta) e 9 voti a favore (l’opposizione).
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