Forte dei Marmi, frasi volgari rivolte alla figlia: aggredito il padre che l’ha difesa
L’episodio sul lungomare: indaga la polizia che ha analizzato anche i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona
FORTE DEI MARMI. Una violenta aggressione si è verificata ieri mattina, 13 settembre, sul lungomare di Forte dei Marmi. A pagarne le spese un uomo di mezza età, di origini arabe ma da tempo residente a Pietrasanta, lavoratore e perfettamente integrato, con la propria famiglia, nella comunità versiliese.
Un padre la cui unica “colpa” – secondo quanto è stato possibile ricostruire: sul caso sono infatti in corso le indagini della polizia di Stato – sembra essere stata quella di difendere la propria figlia, un’adolescente (risulterebbe ancora minorenne), dalle parole ingiuriose di due ragazzi che si erano affiancati a loro a bordo di una Porsche.
La ricostruzione
Tutto avviene poco dopo le 8,15 di ieri all’altezza del bagno Albertina, a pochi passi dalla storica Capannina di Franceschi. L’uomo, insieme alla figlia, sta camminando lungo il viale a mare quando all’improvviso si affianca a loro una Porsche con targa svizzera: a bordo ci sono due ragazzi, forse arabi a loro volta (ma su questo sono in corso ulteriori accertamenti da parte degli investigatori), che abbassano i finestrini per parlare.
Da quanto trapela dalle prime testimonianze, i due avrebbero rivolto (dopo un iniziale e cordiale saluto) frasi particolarmente ingiuriose nei confronti della giovanissima figlia: apprezzamenti volgari e tutt’altro che graditi, sia dalla ragazzina che dal padre, che reagendo si sarebbe infuriato con i due intimando loro di smetterla.
Il motivo
Sarebbe questa, secondo quanto risulterebbe anche agli agenti del commissariato fortemarmino, l’origine dell’alterco che, nel giro di pochi istanti, è sfociato nella violenza. I due infatti hanno parcheggiato l’auto nella piazzola di un distributore di benzina pochi metri più avanti e, scesi dalla Porsche, avrebbero aggredito il padre della ragazza davanti a lei, direttamente sul lungomare. L’uomo, tra le varie offese e percosse ricevute, è stato così colpito da un pugno all’altezza dell’occhio che gli ha provocato un profondo taglio all’arcata del sopracciglio da cui ha perso copiosamente del sangue. Immediata la chiamata al numero unico per le emergenze 112 da parte della figlia, che ha chiesto aiuto e soccorsi per il genitore ferito.
Il tutto mentre i due, forse in preda al panico immaginandosi l’arrivo delle forze dell’ordine da un momento all’altro, avrebbero deciso di fuggire a piedi facendo perdere le proprie tracce. E lasciando l’auto ferma nel piccolo piazzale del distributore di carburanti.
Il sindaco sul posto
Sul posto, per una casualità, anche il sindaco di Stazzema Maurizio Verona. «Sono arrivato pochi minuti dopo l’aggressione – racconta – ero a correre sul lungomare con alcuni amici quando abbiamo visto quest’uomo con il volto coperto di sangue e ci siamo fermati per fornirgli aiuto. Non ce n’è stato bisogno per fortuna perché l’ambulanza della Croce Verde di Forte dei Marmi è arrivata un minuto più tardi e l’uomo è stato portato in pronto soccorso. Un fatto sicuramente grave, stando a quanto ci ha raccontato lui stesso».
Presente anche la polizia di Stato che ha avviato subito le indagini. Tanti i punti ancora da chiarire, a partire dal numero degli aggressori: sulla Porsche, stando alle indiscrezioni trapelate, sarebbero stati in due ma forse il giovane che ha sferrato il pugno era insieme ad altri coetanei. I poliziotti stanno cercando di identificarli partendo dal numero di targa della Porsche ma anche analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti sul lungomare.
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