Seravezza, è morto Roberto Alessandrini: il ricordo della contrada La Madonnina
Aveva 69 anni e da circa vent’anni viveva in Moldavia, dove aveva formato la sua famiglia. Da giovane era stato sbandieratore e calciatore, oltre ad aver rappresentato La Madonnina al Festival del 1977
SERAVEZZA. Gli appartenenti alla contrada La Madonnina hanno appreso con profondo dispiacere dell’improvvisa scomparsa di Roberto Alessandrini, 69 anni, figlio minore di Silvano, celebre scrittore, poeta, commediografo dialettale e figura chiave della cultura della Versilia, molto conosciuto. È considerato, infatti, il padre putativo e il “Grande Burattinaio” del famoso Palio dei Micci di Querceta, di cui ha animato la storia e la tradizione per decenni.
Roberto ha fatto parte fin da giovane della contrada che ha rappresentato al Festival del 1977, interpretando la canzone “La giusta soluzione” che già a quei tempi trattava un argomento delicato come quello dell’aborto, dimostrando anche la sua sensibilità. È stato per alcuni anni anche fra gli sbandieratori e i calciatori che hanno preso parte al famoso Torneo delle contrade di Querceta. Da circa 20 anni si era trasferito in una terra lontana, la Moldavia, dove aveva messo su famiglia, ma aveva tenuto i contatti con la sua terra di origine, dove abitano i parenti, due sorelle ed un fratello. I contradaioli, con in testa il presidente de La Madonnina, Giampiero Boccelli, che l’hanno conosciuto, sottolineano come con lui se ne vada un altro piccolo pezzo della Madonnina che fu: «Riposa in pace “poeta”». Roberto era infatti un tipo goliardico, ma aveva anche una sensibilità che emergeva in diverse occasioni. Era una persona di compagnia, allegra, amava il canto e le imitazioni; tra quelle che gli riuscivano meglio, quella di Adriano Celentano, che era uno dei suoi cantanti preferiti. Però sapeva fare anche il gallo, come ci ha confidato un amico.
È cresciuto, fino a quando poi non ha lasciato la Versilia, insieme ad Adamo Bernardi, assessore al comune di Seravezza: «Come tutti quelli che conoscevano Roberto, ci sono rimasto davvero male per questa notizia – dice Bernardi – Siamo stati insieme nel Gruppo Sbandieratori del Palio dei Micci e fui io a proporlo come cantante al Festival. A casa mia abbiamo trascorso serate a provare la canzone e la scenografia per la sua esibizione, poi ben riuscita sul palco in occasione del Festival. Abbiamo trascorso assieme una bella giornata in occasione del 45° anniversario del Gruppo Sbandieratori: quella è stata una delle ultime volte che ci siamo visti personalmente. Le vicissitudini della vita poi ci hanno diviso, però in qualche modo siamo rimasti in contatto attraverso i social. Era appassionato fra l’altro anche della caccia, ma aveva una vena artistica che ha ereditato sicuramente dal padre, che lo ha coinvolto fin da giovanissimo nell’attività della Contrada. Anch’io sono originario della Madonnina, siamo cresciuti insieme e conservo davvero bei ricordi di quel periodo».
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