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Forte dei Marmi: magnate compra una villa da 6 milioni, poi ci ripensa e fa causa: il tribunale gli dà torto

di Matteo Tuccini
Forte dei Marmi: magnate compra una villa da 6 milioni, poi ci ripensa e fa causa: il tribunale gli dà torto

Il milionario russo dovrà pagare 224mila euro tra agenti immobiliari, compagnie assicurative e il proprietario della villa, poi non acquistata.

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FORTE DEI MARMI. Rinuncia all’acquisto di una villa milionaria nonostante avesse già fatto la proposta scritta, firmata e accettata. Sostenendo, come motivazione, di non aver ricevuto le informazioni corrette dalle agenzie immobiliari coinvolte nella trattativa. Per quanto bella, la villa non era di suo completo gradimento.

In tribunale

Su queste basi un cittadino russo si è rivolto al tribunale civile di Lucca, chiedendo la restituzione della caparra di 100mila euro che aveva già versato, oltre che un risarcimento danni di 3,8 milioni di euro: la cifra che lo stesso russo aveva speso in più per comprare un’altra villa, dopo che il primo affare era andato in fumo. Ma il tribunale gli ha dato torto: niente restituzione della caparra e soprattutto un pagamento delle spese totali pari a 224mila euro tra agenti immobiliari, compagnie assicurative e (non ultimo) il proprietario della villa che alla fine non era stata acquistata.

I fatti

La vicenda risale al 2022, ma la sentenza è di pochi giorni fa. E, a parte le cifre in ballo - decisamente non alla portata di tutti - racconta il mercato immobiliare con uno scenario tutt’altro che insolito. Intanto, il potenziale compratore: un cittadino russo, che desidera trasferirsi definitivamente a Forte. Prima pensa a un affitto, poi però si convince che è meglio comprare. Anche perché Forte dei Marmi è un luogo davvero piacevole, l’ideale per la tranquillità di chi vuole godersi i propri soldi. Così si rivolge all’agenzia MyFortes per acquistare una villa a Forte con almeno cinque camere da letto. Gli viene proposta una residenza dal costo di 5,9 milioni di euro, segnalata dall’agenzia Domani - incaricata dal proprietario - all’agenzia Mazzini, che a sua volta trasmette la documentazione a MyFortes per il cliente. Dopo alcune visite alla casa, a settembre l’aspirante acquirente sottoscrive una proposta di acquisto versando 100.000 euro come caparra confirmatoria.

Le contestazioni

A ottobre 2022, a pochi giorni dalla stipula del contratto preliminare notarile (detto anche compromesso), il russo recede dall’accordo con due contestazioni: l’assenza di una quinta camera abitabile al piano seminterrato per i domestici, e la difformità del pergolato esterno (una pompeiana) che doveva servire per parcheggiare le auto dentro la proprietà. Il russo, perciò, citava in giudizio le tre agenzie immobiliari e il venditore, chiedendo l’annullamento dell’accordo, la restituzione della caparra e un risarcimento danni di 3,8 milioni: nel frattempo, infatti, aveva comprato un’altra villa, dal costo di 9,7 milioni.

Richieste respinte

Ma in questi giorni il tribunale di Lucca, con giudice Giampaolo Fabbrizzi, ha respinto le richieste. Ritenendo la proposta di acquisto valida e vincolante, senza particolare rilievo per le presunte difformità catastali - che comunque vengono quasi sempre risolte prima del rogito, altrimenti la compravendita non ha luogo. E non ci sono prove, a detta del giudice, che l’assenza di una quinta camera fosse stata "nascosta": venditori e agenzie avevano fatto presente la condizione del seminterrato, le cui altezze non consentivano l’abitabilità. Da qui la decisione di ritenere la proposta valida, negando la restituzione della caparra e condannando il mancato compratore a un pagamento totale di 224mila euro a favore delle agenzie immobiliari, delle compagnie assicurative e del proprietario della villa. Così l’avvocato Catia Buratti, che tutelava l’agente immobiliare Barbara Nocchi, titolare dell’agenzia Domani: «Siamo pienamente soddisfatti della sentenza. Nel corso dell’istruttoria è emerso chiaramente che la condizione della quinta camera matrimoniale per i domestici non era mai stata sottoposta alla mia assistita quale condizione per l’acquisto dell’immobile».

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