Il Tirreno

Versilia

Il locale storico

Bussola, un mito che non attrae: «Nessuna trattativa per l’acquisto» – Ma il 1° maggio riapre lo stabilimento

di Luca Basile

	L’ingresso della Bussola di Focette
L’ingresso della Bussola di Focette

Pietrasanta, la discoteca di Focette è chiusa dal 2024. L’avvocato della famiglia Guidi: «Mai registrato interessi concreti»

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PIETRASANTA. Il marchio sconfina nel mito, ma, nonostante questo, di offerte concrete per l’acquisto del locale non ce ne sono. E così La Bussola, la discoteca di Focette, iconica per stile e storia, creata, nel 1955, dalla mente avveniristica di Sergio Bernardini e poi gestita con intelligenza manageriale da Gherardo Guidi (scomparso nell’ottobre 2024) resta con le luci spente. E nessuno ha idea se e quando la musica tornerà a risuonare a due passi dalla spiaggia. «In questi ultimi due anni – le parole dell’avvocato Fabio Vergassola, legale della famiglia Guidi – qualche imprenditore si è fatto avanti per sondare il terreno, ma di interessi concreti non ne abbiamo mai registrati. Per quale motivo? Bella domanda: parliamo di un locale storico che porta in dote non solo la discoteca, ma anche uno stabilimento balneare e un ristorante. Una struttura che, nel suo insieme, potrebbe essere oggi acquistata a un prezzo concorrenziale, più o meno simile, per importi, ad altri stabilimenti oggetto di compravendite sempre negli ultimi anni. Nonostante il nome e la possibilità di poter valorizzare una realtà di così grande prestigio, una vera e propria trattativa, come ho detto, non è mai decollata. E questo è motivo di amarezza non solo per la proprietà – la famiglia Guidi –, ma ritengo anche per tutta una comunità. La Bussola è infatti un simbolo della Versilia».

Un simbolo su cui è calato il sipario nel marzo 2024, a epilogo di una querelle a carte bollate fra i Guidi e gli ex gestori con il tribunale che ha poi riaffidato la titolarità della concessione agli stessi Guidi. Alla vigilia della stagione estiva, però, la discoteca resta con gli ingressi chiusi. «Un eventuale acquirente non dovrebbe affrontare neppure grandi spese o tortuosi iter burocratici per riaprire il locale: le basi per una ripartenza in tempi brevi – prosegue Vergassola – ci sarebbero infatti tutte, ma a quanto pare neanche questo elemento è sufficiente. Se abbiamo avuto contatti con il Comune? Da tempo non sentiamo nessuno. L’auspicio è che, dall’oggi al domani, qualche imprenditore serio e veramente interessato, comprenda l’enorme potenzialità del marchio Bussola e di tutta questa struttura, dalla discoteca allo stabilimento balneare e si faccia avanti».

E a proposito di stabilimento balneare: il primo maggio tornerà ad accogliere la clientela sotto la gestione (per la terza stagione consecutiva) di Milena Novelli anche se la concessione era e resta di competenza della società che fa riferimento ai Guidi. Su spiaggia sono in via di posizionamento fra 40 e 50 tende, molte delle quali già prenotate e a breve aprirà il servizio bar anche a pranzo.

Tornando al Comune, da tempo l’amministrazione Giovannetti ha deciso di vendere al migliore offerente l’area di propria pertinenza, per intendersi il parcheggio della Bussola e una porzione dello stesso locale che si trovano sul demanio comunale. L’importo stimato è di 450 mila euro e anche su questo fronte l’interesse va di pari passo con quello dell’acquisto della struttura: nullo o quasi. Forse, alla fine, a declinare il futuro di uno dei locali più straordinari e celebri della Versilia sarà l’asta in scia alla Bolkestein in agenda il prossimo anno.


 

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