Il pasticcio
Viareggio, maxi-verbale per un benzinaio: il motivo della stangata e la reazione del gestore
Intensificati i controlli della Finanza: nel mirino anche un altro distributore in provincia di Lucca
TORRE DEL LAGO. Un verbale monstre da 6.400 euro e la richiesta – inoltrata al Prefetto, che dovrà decidere il da farsi – per la sospensione dell’attività commerciale per un periodo che può andare da 1 fino anche a 30 giorni. È una vera e propria stangata quella comminata dalla Guardia di finanza di Viareggio ai danni del distributore Eni Station di Torre del Lago.
I controlli
I finanzieri di tutto il comando provinciale di Lucca infatti, seguendo le linee guida del comando generale delle Fiamme Gialle, hanno avviato nei giorni scorsi una serie di controlli a tappeto «a garanzia – si legge nella nota della Guardia di finanza – dell’intera filiera distributiva dei prodotti energetici. L’intensificazione di tale attività – proseguono dal comando provinciale – risponde all’esigenza di tutela dei consumatori e mira ad assicurare la necessaria trasparenza dei prezzi praticati al pubblico e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti».
Le irregolarità in due impianti
Nell’ambito di questa operazione, le Fiamme Gialle hanno individuato situazioni di irregolarità in un distributore a Pescaglia (Lucca) e all’Eni Station di Torre del Lago: proprio qui si sarebbe registrata «la posizione più grave», come definito dai finanzieri del comando.
Secondo i controlli effettuati sabato scorso dai militari infatti «l’esercente dell’impianto risulta non essersi mai iscritto al portale telematico predisposto dal Ministero delle Imprese e del made in Italy per la comunicazione a livello centrale dei prezzi applicati».
In pratica: il distributore, fin da quando è in attività, non sarebbe mai comparso sul portale “Osservaprezzi carburanti” dove i gestori degli impianti sono obbligati a comunicare i prezzi praticati con cadenza almeno settimanale, anche in assenza di variazioni di prezzo. «La mancata iscrizione al portale – spiega nella nota la Guardia di finanza – ha pertanto comportato l’ulteriore sanzione dell’omessa comunicazione delle variazioni dei prezzi applicati nei 120 giorni antecedenti all’avvio del controllo».
La replica del gestore
Il gestore dell’impianto, contattato dal Tirreno in merito alla vicenda, non esita a preannunciare il proprio ricorso impugnando la multa stilatagli dai finanzieri: il verbale infatti sarebbe stato redatto per l’omessa comunicazione dei prezzi – in realtà appunto mai comunicati – e non per la mancata iscrizione al portale che sarebbe alla base dell’irregolarità contestata dai finanzieri. Ad oggi, comunque, oltre al verbale non sussiste alcun provvedimento di sospensione dell’attività da parte della Prefettura di Lucca.
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