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Viareggio, sale con la motosega sull’autobus: espulso 46enne marocchino

di Redazione Viareggio

	L'intervento della polizia
L'intervento della polizia

L’uomo aveva numerosi precedenti: è stato accompagnato dagli agenti della questura al Centro di permanenza per i rimpatri di Milano

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VIAREGGIO. Espulso per accertata pericolosità sociale. Si è visto così rigettata la richiesta di rinnovare il permesso di soggiorno alla luce «delle gravi e reiterate condotte poste in essere»: per questo un 46enne di origini marocchine è stato espulso dal Prefetto di Lucca e nella giornata di giovedì 12 febbraio è stato accompagnato dagli agenti della questura al Centro di permanenza per i rimpatri di Milano.

I precedenti penali e le misure di prevenzione

L’uomo, che soggiornava regolarmente in Italia da alcuni anni, era già stato condannato nel 2023 per maltrattamenti in famiglia e indagato per numerosi furti aggravati e per il porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Inoltre, ben noto alle forze dell’ordine, il 46enne era già stato destinatario di misure di prevenzione adottate dal questore di Lucca tra cui un avviso orale e tre fogli di via obbligatori con tanto di divieto di ritorno in altrettanti Comuni della Versilia.

L’episodio della motosega sull’autobus

L’episodio più eclatante è però avvenuto nell’agosto scorso, quando il 46enne era stato individuato e fermato dalla polizia di Stato del commissariato di Viareggio mentre si trovava a bordo di un autobus di linea in possesso di una motosega: un episodio che aveva generato forte allarme tra i passeggeri e richiesto un immediato intervento degli operatori, a tutela dell’incolumità pubblica.

Il rigetto del permesso di soggiorno e il rimpatrio

Alla luce di tutti questi precedenti e di condotte accertate dalle forze dell’ordine, la questura di Lucca ha proceduto al rigetto del permesso di soggiorno e alla conseguente attivazione delle procedure di allontanamento del territorio nazionale: dopo la convalida dell’allontanamento da parte del giudice di pace competente, il 46enne sarà quindi rimpatriato in Marocco. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’intensificata attività di prevenzione e controllo del territorio posta in essere dalla polizia di Stato in tutta la provincia di Lucca.

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