Il Tirreno

Migranti: Magi, 'video Meloni punto più basso propaganda, gravi parole La Russa'

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Roma, 19 feb. (Adnkronos) - “Sgombriamo il campo una volta per tutte: il caso Sea Watch, così come il risarcimento al migrante trasferito illegalmente in Albania, così come la misura di cautelare degli arresti domiciliari a carico di chi è indagato per le violenze nel corteo di Torino non c’entrano assolutamente nulla con l’oggetto del referendum sulla giustizia e da referendario convinto sono indignato per l'oscena strumentalizzazione che il governo sta facendo di questi casi giudiziari". Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "Il video di Meloni di ieri é il punto più basso della propaganda del centrodestra sul referendum anche perché arriva a poche ore dal forte e saggio richiamo del Presidente Mattarella. Il recupero del no nelle intenzioni di voto é l’effetto diretto di questa becera campagna elettorale portata avanti da una destra con la bava alla bocca contro giudici, migranti e opposizioni”. “Da questo punto di vista, l’invasione di campo del presidente del Senato La Russa, che ha definito abnorme la sentenza, fa rabbrividire perché dimostra come questa destra voglia annullare la separazione dei poteri e mettere le mani sul sistema giudiziario. Ed è grave che il presidente del Senato non rispetti il dettato costituzionale e si comporti da militante invece che da seconda carico dello Stato”, conclude Magi.
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