Esteri
Bollo auto, chi cambia scadenza dal 2028 e chi continuerà a pagare come prima
L’avvocato Domenico Nicosia chiarisce le novità: nuove scadenze per le auto immatricolate dal 2028, mentre per quelle già in circolazione restano i termini previsti, salvo disposizioni regionali
Le nuove regole sul bollo auto non cambiano le scadenze per tutti: la modifica principale scatterà dal 2028 per i veicoli di nuova immatricolazione. La tassa resta dovuta anche in caso di fermo amministrativo. L’avvocato Domenico Nicosia spiega cosa cambia e quali verifiche fare prima di pagare.
La domanda del lettore
Ho letto che dal 2027 cambieranno le regole del bollo auto e bisognerà pagarlo anche quando il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo. Ho un' auto immatricolata diversi anni fa e non capisco se dovrò cambiare la scadenza abituale.
B.M.
La risposta dell'avvocato Domenico Nicosia
Le novità sul bollo auto sono contenute nel decreto legislativo n. 147 del 7 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 agosto ed entrato in vigore il giorno successivo. Non tutte le disposizioni, però, si applicano subito e soprattutto non cambiano le scadenze per tutti. La distinzione tra entrata in vigore e applicazione concreta è decisiva.
Bollo auto dal 2028: le scadenze per i veicoli di nuova immatricolazione
La principale modifica, prevista dall’art. 15, decorrerà dal 1° gennaio 2028 e riguarderà i veicoli di nuova immatricolazione. La tassa sarà riferita a dodici mesi, a partire da quello dell’immatricolazione, e dovrà essere pagata in un’unica soluzione.
Il primo versamento andrà effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione; quelli successivi entro l’ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato. Ad esempio, per un’auto immatricolata a marzo 2028, il primo bollo scadrà il 30 aprile e, negli anni successivi, il 31 marzo.
Auto immatricolate entro il 2027: quali scadenze restano valide
Per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 2027 continueranno invece a valere le scadenze già previste, salvo diverse disposizioni regionali. Il decreto disciplina anche il pagamento quando termina un’esenzione o una sospensione e consente alle Regioni di prevedere versamenti quadrimestrali per determinate categorie di veicoli.
Fermo amministrativo: il bollo auto resta dovuto
Un’altra novità riguarda il fermo amministrativo. L’art. 19 stabilisce che il bollo resta dovuto anche quando sul veicolo grava un fermo disposto dall’agente della riscossione o da altro soggetto incaricato. Il motivo è che la tassa è collegata al possesso del mezzo, non alla sua circolazione: lasciare l’auto ferma in garage non esclude quindi l’obbligo di pagarla.
Bollo pagato all’ente sbagliato: come segnalare l’errore
Cambiano anche le regole per chi versa il bollo all’amministrazione sbagliata. L’art. 18 prevede che l’ente che riceve un pagamento spettante a un altro debba attivarsi per trasferire le somme a quello competente.
Il contribuente potrà segnalare l’errore tramite gli strumenti messi a disposizione, indicando gli estremi del versamento e i dati del veicolo. È opportuno conservare la ricevuta.
Noleggio a lungo termine e vendita al concessionario: le regole del Pra
Il decreto interviene inoltre sul noleggio a lungo termine, per il quale dal 2027 assume rilievo l’annotazione del contratto al Pra, e sulla cessione dei veicoli ai concessionari per la rivendita.
In quest’ultimo caso, per interrompere l’obbligo tributario occorre trascrivere la cessione al Pubblico registro automobilistico: la sola procura a vendere non basta. L’interruzione opera dal periodo tributario successivo a quello in corso al momento della cessione.
Bollo auto: banche dati collegate e verifica della scadenza
Infine, l’art. 22 coordina l’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche con le banche dati di Regioni, Province autonome e Agenzia delle entrate, per rendere più efficienti pagamenti e controlli.
Per il nostro lettore, dunque, non c’è ragione di modificare autonomamente la scadenza del bollo: è necessario verificare quella applicabile alla propria targa e alla propria Regione. La riforma introduce nuove regole, ma non impone a tutti gli automobilisti di cambiare le proprie abitudini di pagamento.
📧 Sportellolegale@iltirreno.it: è l’indirizzo mail a disposizione dei lettori per richieste di consigli e chiarimenti rispetto al riconoscimento dei propri diritti.
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