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Rimborso accise gasolio 2026, ultimo giorno per recuperare i soldi: chi ne ha diritto e come ottenere il bonus

di Redazione web

	Ultimo giorno per chiedere il rimborso delle accise sul gasolio
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Ultimo giorno per chiedere il rimborso delle accise sul gasolio

L'agevolazione riguarda le spese sostenute tra luglio e settembre dalle imprese di autotrasporto e da determinate attività che utilizzano mezzi pesanti. Ecco i requisiti tecnici, i documenti da preparare e la procedura prevista dall'Agenzia delle Dogane per accedere al credito d'imposta

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Manca ormai pochissimo alla scadenza per richiedere il rimborso delle accise sul gasolio commerciale utilizzato nel terzo trimestre del 2026. Le imprese interessate hanno tempo fino a lunedì 2 novembre per presentare la dichiarazione relativa ai consumi effettuati tra il 1° luglio e il 30 settembre. Si tratta di un'agevolazione fiscale particolarmente importante per il settore dell'autotrasporto, che consente di recuperare una parte dell'imposta pagata sul carburante impiegato per l'attività lavorativa. Non tutte le aziende, però, possono accedere al beneficio. La normativa stabilisce precise condizioni relative alla tipologia di trasporto, alla massa dei veicoli e alla loro classe ambientale. Anche la procedura per inoltrare la richiesta richiede particolare attenzione, soprattutto alla luce delle nuove disposizioni sulle modalità di trasmissione telematica. Ecco tutto quello che bisogna sapere per non perdere l'opportunità di recuperare il credito.

Rimborso accise gasolio: quali imprese possono beneficiarne

La misura riguarda le aziende che effettuano trasporto di merci, sia per conto di clienti sia per esigenze legate alla propria attività. Rientrano quindi nella platea dei potenziali beneficiari:

  • Imprese di autotrasporto per conto terzi, che svolgono professionalmente il trasporto di merci per altri soggetti.
  • Aziende che effettuano trasporto in conto proprio, utilizzando mezzi pesanti per movimentare materiali, attrezzature e prodotti necessari alla propria attività.

Questa seconda categoria comprende anche realtà che non operano direttamente nel settore della logistica. Possono quindi essere interessate, ad esempio, imprese edili, aziende specializzate negli spurghi, attività di movimento terra e operatori impegnati nella gestione dei rifiuti, purché ricorrano tutti i requisiti previsti dalla normativa. Non basta, tuttavia, utilizzare un camion per avere diritto al rimborso. Sono previste precise limitazioni tecniche.

Peso del camion e classe Euro: i requisiti da rispettare

Uno dei principali criteri di accesso riguarda la massa complessiva a pieno carico del veicolo. L'agevolazione è riservata ai mezzi che raggiungono almeno 7,5 tonnellate, valore che deve risultare dalla carta di circolazione, alla voce F.2. Un secondo requisito riguarda le caratteristiche ambientali del mezzo. Sono ammessi esclusivamente i veicoli appartenenti alla classe Euro 5 o a categorie successive, come Euro 6. Restano pertanto fuori dal beneficio:

  • Autocarri con massa complessiva inferiore a 7,5 tonnellate.
  • Veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro 4 o precedenti.

La verifica di questi elementi è fondamentale prima di procedere con la compilazione della dichiarazione.

Chi può richiedere materialmente il credito

Il diritto all'agevolazione è riconosciuto all'impresa che sostiene effettivamente la spesa per il carburante utilizzato nell'attività di trasporto. Non è indispensabile che il camion sia intestato direttamente all'azienda. Possono essere inseriti nella richiesta anche i veicoli detenuti attraverso formule contrattuali differenti, tra cui leasing finanziario, usufrutto, noleggio senza conducente e comodato d'uso. Esistono inoltre adempimenti specifici in base alla tipologia di attività esercitata. Le imprese che lavorano per conto terzi devono essere regolarmente iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori. Per quelle che effettuano trasporto in conto proprio è invece necessaria la licenza rilasciata dalla Motorizzazione Civile, prevista per i mezzi con massa superiore a 6 tonnellate.

Il limite sui consumi: attenzione al rapporto tra litri e chilometri

Tra gli aspetti da controllare prima di inoltrare la domanda c'è anche il quantitativo di carburante per il quale si può ottenere il beneficio. La normativa stabilisce un tetto massimo parametrato ai chilometri percorsi: il rimborso non può essere riconosciuto per consumi superiori a un litro di gasolio per ogni chilometro effettuato dal singolo veicolo nel trimestre di riferimento. Il rapporto viene verificato attraverso i dati dichiarati dall'impresa. È quindi importante che i chilometri percorsi e i quantitativi di carburante acquistati siano documentabili e coerenti.

Come presentare la domanda all'Agenzia delle Dogane

Per le imprese che intendono utilizzare il credito attraverso la compensazione fiscale, dal 1° ottobre 2026 è diventato obbligatorio l'invio della dichiarazione attraverso il Servizio Telematico Doganale E.D.I. Non sono più ammesse, per questa modalità di fruizione, le precedenti procedure basate sull'invio cartaceo o tramite PEC. Il primo passaggio consiste nell'ottenere l'abilitazione al servizio telematico dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Attraverso l'area riservata del portale ADM occorre richiedere l'accesso al sistema E.D.I., selezionando i servizi relativi ai modelli delle accise. Vanno quindi comunicati i dati identificativi dell'impresa e quelli del soggetto autorizzato a sottoscrivere digitalmente la documentazione. La compilazione non avviene direttamente attraverso una pagina web: bisogna scaricare e utilizzare il programma informatico predisposto dall'Agenzia delle Dogane. Per il trimestre luglio-settembre 2026 è disponibile il pacchetto denominato «Autotrasportatori 3° trimestre 2026», pubblicato nella sezione dedicata ai benefici sul gasolio per autotrazione.

I documenti e i dati da inserire nella dichiarazione

La pratica richiede una serie di informazioni che consentono all'amministrazione di verificare sia l'identità dell'impresa sia la regolarità dei consumi dichiarati.

La documentazione è articolata in tre sezioni principali.

1. Frontespizio

È la parte dedicata ai dati generali dell'impresa. Devono essere indicati la denominazione aziendale, la partita IVA, il codice ISTAT dell'attività economica e la modalità scelta per usufruire dell'agevolazione. Vanno inoltre riportati i litri complessivamente consumati e il credito richiesto.

2. Quadro A: dati dei veicoli

In questa sezione devono essere inseriti i mezzi per i quali viene richiesto il rimborso. Per ciascun autocarro occorre specificare:

  • Targa del veicolo.
  • Massa complessiva a pieno carico.
  • Titolo di disponibilità del mezzo, ad esempio proprietà, leasing o noleggio.
  • Categoria ambientale Euro.
  • Chilometraggio iniziale e finale del periodo considerato.
  • Quantità di gasolio consumata.

3. Riepilogo degli acquisti di carburante

L'ultima parte riguarda la documentazione fiscale dei rifornimenti. I consumi dichiarati devono trovare riscontro nelle fatture elettroniche emesse dai distributori. Un elemento particolarmente importante è la presenza della targa del veicolo nei documenti di acquisto, necessaria per collegare correttamente il carburante al mezzo che ne ha usufruito.

Attenzione alla scadenza del 2 novembre

Il termine per presentare la dichiarazione relativa al terzo trimestre 2026 è fissato a lunedì 2 novembre. Le imprese interessate devono quindi completare gli adempimenti entro questa data, verificando preventivamente la correttezza dei dati inseriti e la disponibilità della documentazione necessaria. Il credito può essere richiesto anche sotto forma di rimborso in denaro, secondo le modalità previste dall'Agenzia delle Dogane. È importante distinguere questa possibilità dalla compensazione fiscale: l'obbligo di trasmissione telematica introdotto dal 1° ottobre riguarda le dichiarazioni presentate per ottenere il credito da utilizzare in compensazione. Per chi opera nel trasporto merci, si tratta dunque di un appuntamento fiscale da non sottovalutare: rispettare i requisiti e presentare correttamente la documentazione è indispensabile per recuperare le somme spettanti.

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