Da Vienna al paese toscano del vino per 19 anni di fila: la storia di Enikö e Imre, innamorati di Terricciola
Un incontro nato nel 2006 grazie a Toscana Forum di Elisa Santoni si è trasformato in un legame speciale con il territorio e i suoi abitanti. Nel 2027 il Comune celebrerà il ventesimo soggiorno della coppia con una cerimonia ufficiale
TERRICCIOLA. In un’epoca in cui si cerca sempre una nuova destinazione, una località diversa da scoprire e una vacanza mai uguale a quella dell'anno prima, c'è una coppia che da quasi vent'anni compie la scelta opposta. Non cambia meta, non insegue le mode del turismo internazionale e non cerca scorci sconosciuti da aggiungere alla lista dei viaggi. Torna sempre nello stesso posto. Innamorati di un angolo di Toscana in cui arte, cultura, natura e ottimo vino si intrecciano in un mosaico che attira e cattura. Per il diciannovesimo anno consecutivo, infatti, Enikö Kresz e Imre Kiss, residenti a Vienna ma originari della regione ungherese del Lago Balaton, hanno scelto Terricciola – in alta Valdera, provincia di Pisa – per trascorrere le loro vacanze. Un appuntamento diventato ormai una tradizione che racconta molto più di una semplice fedeltà turistica: racconta un legame profondo con un territorio e con una comunità.
L'inizio di una lunga storia d'amore
Tutto ha inizio nel 2006, quando la coppia scopre il casale Podernovo attraverso il portale Toscana Forum, fondato e gestito da Elisa Santoni. Quella che sembrava una normale prenotazione si è trasformata, anno dopo anno, in una storia di amicizia, affetto e appartenenza. Lei è un'oculista, lui un consulente finanziario. Entrambi vivono a Vienna, ma ogni anno trovano il tempo per tornare qui, nel paese del vino, in quello che nel tempo è diventato molto più di un luogo di vacanza.
Il fascino di Terricciola
Del resto Terricciola possiede tutti gli ingredienti che rendono speciale la Toscana più autentica. Adagiato sulle colline pisane, il borgo domina un paesaggio di vigneti, uliveti e campagne disegnate dal lavoro dell'uomo. È la terra del vino, delle cantine, delle degustazioni, della cucina che custodisce la tradizione contadina e della lentezza che permette di assaporare davvero il territorio. Qui non ci sono soltanto paesaggi da fotografare. Ci sono produttori da conoscere, ristoratori da incontrare, storie da ascoltare e una dimensione umana che continua a rappresentare uno degli elementi più ricercati dal turismo internazionale. È proprio questa autenticità che ha conquistato Enikö e Imre, diventati negli anni frequentatori abituali delle eccellenze enogastronomiche locali e profondi conoscitori del territorio.
Il ruolo di Elisa Santoni
Dietro questa lunga storia c'è anche il lavoro di Elisa Santoni, fondatrice di Toscana Forum, realtà nata nel 2004 con l'obiettivo di creare un ponte tra il mondo germanofono e la Toscana. Toscana di nascita e residente a Monaco di Baviera dal 1996, Elisa ha costruito negli anni una rete di rapporti che va ben oltre la semplice intermediazione turistica. Attraverso la sua attività organizza soggiorni, itinerari, degustazioni, escursioni ed esperienze personalizzate per visitatori provenienti soprattutto da Germania, Austria e Paesi di lingua tedesca. La sua filosofia è semplice: non limitarsi a trovare una sistemazione, ma aiutare le persone a vivere la Toscana in modo autentico. Un approccio che nel tempo le ha permesso di creare relazioni durature con molti clienti. Tra questi ci sono proprio Enikö e Imre, che da diciannove anni si affidano alla sua esperienza per scoprire angoli, tradizioni e sapori del territorio.
Quando i turisti diventano parte della comunità
La storia della coppia ungherese sembra dare concretezza a uno dei concetti che Elisa Santoni ama ripetere più spesso: a un certo punto alcune persone smettono di essere semplici turisti. Dopo quasi vent'anni, infatti, Enikö e Imre non sono più soltanto visitatori abituali. Sono volti conosciuti, amici che ritornano, ospiti attesi da un territorio che li ha accolti e che ormai considera parte della propria storia. Un rapporto costruito nel tempo attraverso incontri, degustazioni, passeggiate tra le colline e soggiorni che hanno permesso loro di conoscere Terricciola ben oltre la superficie.
Il riconoscimento del Comune nel 2027
Proprio per questo il Comune di Terricciola sta già guardando al prossimo anno. Nel 2027 la coppia raggiungerà infatti il traguardo del ventesimo soggiorno consecutivo nel borgo. Il sindaco Matteo Arcenni ha già scritto ai due visitatori per manifestare l'intenzione dell'amministrazione comunale di organizzare una cerimonia ufficiale dedicata a questo anniversario speciale, coinvolgendo anche i protagonisti che li hanno accompagnati in questi anni: la Tenuta Podernovo, Elisa Santoni di Toscana Forum e la cantina La Gimonda. Un gesto simbolico, ma carico di significato. Perché dietro quei vent'anni c'è la dimostrazione che un piccolo borgo toscano può entrare nella vita delle persone al punto da diventare una seconda casa. E forse è proprio questo il riconoscimento più importante che un territorio possa ricevere. Non essere semplicemente visitato, ma essere scelto. Ancora. E ancora. Per vent'anni di fila.
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