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Pensioni e lavoro autonomo, attenzione alla scadenza del 2 novembre: la sanzione è pesante

di Redazione web

	Due imprenditori condannati a restituire all’Inps oltre 40mila euro
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Due imprenditori condannati a restituire all’Inps oltre 40mila euro

La comunicazione riguarda i titolari di pensione che sono soggetti al divieto di cumulo con i redditi da lavoro autonomo

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C’è tempo fino al 2 novembre 2026 per dichiarare all’Inps i redditi da lavoro autonomo percepiti nel 2025. L’obbligo riguarda i pensionati con pensione decorrente entro il 2025 che sono soggetti al divieto, totale o parziale secondo il regime applicabile, di cumulare il trattamento previdenziale con i redditi da lavoro autonomo.

A fornire i chiarimenti è l’Inps con il messaggio numero 3281 del 15 ottobre 2026, che illustra le regole per la comunicazione dei redditi relativi allo scorso anno e individua le categorie di pensionati escluse dall’obbligo.

Chi deve presentare la dichiarazione

La comunicazione riguarda i titolari di pensione che, in base alla normativa applicabile, sono soggetti al divieto di cumulo con i redditi da lavoro autonomo. La scadenza del 2 novembre coincide con il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025.

Le categorie escluse e i casi particolari

Nel messaggio l’Istituto chiarisce anche quali pensionati non sono tenuti a presentare la dichiarazione, perché non soggetti al divieto di cumulo. Vengono inoltre esaminati alcuni casi specifici, tra cui le pensioni di inabilità e invalidità per gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici, gli iscritti all’INPGI e i pensionati che svolgono attività di lavoro sportivo.

Le indicazioni riguardano anche i magistrati onorari confermati che non esercitano l’opzione per il regime di esclusività.

Quali redditi dichiarare e come presentare la comunicazione

Il documento dell’Inps fornisce infine indicazioni sui redditi da dichiarare e sulle modalità di presentazione della comunicazione, con l’obiettivo di chiarire gli adempimenti richiesti ai pensionati interessati.

Per verificare i dettagli e le condizioni previste per le singole categorie, è possibile consultare il messaggio Inps numero 3281 del 15 ottobre 2026.

La maxi sanzione

Chi non comunica all’Inps i redditi da lavoro autonomo entro il 2 novembre 2026 rischia una sanzione molto pesante: una somma pari all’intero importo annuo della pensione percepita nel 2025.

La somma viene trattenuta direttamente sulle rate di pensione successive. Lo prevede l’articolo 10, comma 8-bis, del decreto legislativo 503/1992, come richiamato dall’Inps nel messaggio n. 3281 del 15 ottobre 2026.

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