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Pensioni 2027, come possono cambiare gli assegni con la rivalutazione: le prime ipotesi

di Redazione web

	Un sede Inps
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Un sede Inps

Ma la percentuale ufficiale di rivalutazione sarà stabilita con un decreto interministeriale del ministero dell’Economia

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Con il nuovo anno è atteso un aumento degli assegni delle pensioni grazie alla rivalutazione annuale legata all’inflazione. Il meccanismo, noto come perequazione automatica, ha l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto dei pensionati, adeguando gli importi delle prestazioni previdenziali all’aumento del costo della vita.

La percentuale ufficiale di rivalutazione sarà stabilita con un decreto interministeriale del ministero dell’Economia, atteso a novembre, e successivamente sottoposta a verifica all’inizio del nuovo anno. Per conoscere l’entità esatta degli aumenti bisognerà quindi attendere il provvedimento.

Nel frattempo, è possibile effettuare alcune simulazioni sulla base delle prime previsioni circolate sui mezzi di informazione, che ipotizzano un adeguamento del 2,9%.

Se questa percentuale venisse confermata, per le pensioni che beneficiano della rivalutazione integrale l’incremento sarebbe pari a 29 euro lordi mensili ogni 1.000 euro di assegno. L’aumento effettivo, tuttavia, non sarà uguale per tutti: la perequazione viene applicata secondo percentuali differenti, in base all’importo della pensione.

Il meccanismo ipotizzato prevede tre fasce di rivalutazione:

  • 100% dell’aliquota del 2,9% per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps, ossia fino a 2.447,40 euro;
  • 90% dell’aliquota per la parte di pensione compresa tra quattro e cinque volte il minimo, nella fascia tra 2.447,41 e 3.059,25 euro;
  • 75% dell’aliquota sulla quota che supera cinque volte il trattamento minimo, cioè oltre 3.059,25 euro.

È importante precisare che si tratta di stime basate su un’ipotesi di rivalutazione del 2,9%, non ancora ufficializzata. Gli aumenti definitivi dipenderanno dalla percentuale fissata dal decreto ministeriale e dalle eventuali disposizioni contenute nella prossima legge di Bilancio del governo Meloni. Anche gli arrotondamenti potranno incidere sugli importi effettivamente riconosciuti ai pensionati.

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