Carta “Dedicata a te” 2026-2027, ecco 1.000 euro: chi ne ha diritto, come ottenerli e quando arrivano
Possedere i requisiti non significa ottenere automaticamente il contributo. Le risorse sono limitate e la selezione segue un ordine di priorità. In fondo all’articolo come contattarci per richieste di consigli e chiarimenti rispetto al riconoscimento dei propri diritti
La Carta “Dedicata a te” prevede un contributo di 1.000 euro per il biennio 2026-2027 destinato alle famiglie in difficoltà economica. Per accedere servono almeno tre componenti nel nucleo familiare e un Isee non superiore a 15.000 euro. Non occorre presentare domanda: i beneficiari vengono individuati dall’Inps. Ecco i requisiti, le esclusioni, le modalità di erogazione e le scadenze da ricordare.
La domanda del lettore
Ho sentito che quest’anno ci sarà una forma di sussidio, tramite una carta di Poste Italiane, per le famiglie in difficoltà economica. Di cosa si tratta? A quanto ammonta?
R.N.
La risposta dell'avvocato Biagio Depresbiteris
Stiamo parlando della Carta “Dedicata a te”, confermata per il quarto anno consecutivo a sostegno delle famiglie in difficoltà economica. Il decreto interministeriale del 24 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2026, prevede un contributo complessivo di 1.000 euro per il biennio 2026-2027, destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Carta “Dedicata a te” 2026: requisiti e soglia Isee
Vediamo chi ne ha diritto. Occorre appartenere a un nucleo di almeno tre persone, tutte residenti in Italia e iscritte all’anagrafe, e possedere un Isee ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro. Il nucleo considerato è quello risultante dalla Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) presente nelle banche dati Inps il 3 agosto 2026: chi non disponeva di un Isee valido a quella data resta escluso.
Chi ha la precedenza e chi rischia l’esclusione
Attenzione, però: possedere i requisiti non significa ottenere automaticamente il contributo. Le risorse sono limitate e la selezione segue un ordine di priorità: anzitutto i nuclei di almeno tre componenti con almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012; poi quelli, sempre di almeno tre persone, con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008; infine, tutti gli altri nuclei di almeno tre persone. In ciascuna fascia precedono le famiglie con Isee più basso.
Quest’ultimo, dunque, è una condizione necessaria ma non sufficiente: anche una famiglia che rispetti la soglia può non rientrare tra gli assegnatari. Sono esclusi, inoltre, i nuclei che percepiscono altre misure di sostegno economico contro la povertà, come l’Assegno di inclusione o la Carta acquisti, e quelli nei quali almeno un componente riceva determinate prestazioni di sostegno al reddito, tra cui Naspi, Dis-Coll e cassa integrazione.
Come ottenere la Carta
Un aspetto importante riguarda la procedura: non è necessario presentare domanda. L’Inps individua i potenziali beneficiari e invia gli elenchi ai Comuni, che effettuano le verifiche di competenza e informano gli interessati tramite i propri canali istituzionali, indicando come ritirare la carta negli uffici postali abilitati.
Il contributo viene infatti erogato attraverso una carta elettronica prepagata e ricaricabile di Poste Italiane.
Quando arrivano i 1.000 euro e qual è la scadenza da ricordare
I primi 500 euro saranno accreditati a partire dal 4 novembre 2026; gli altri 500 euro da aprile 2027. C’è però una scadenza da non trascurare: per non decadere dal beneficio relativo al 2026 bisogna effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026.
Chi ha già ricevuto la carta negli anni precedenti potrà riutilizzarla se sarà nuovamente individuato tra i beneficiari.
Cosa si può comprare con la Carta “Dedicata a te”
Quanto all’impiego delle somme, la carta non permette spese di qualsiasi genere: può essere utilizzata soltanto per acquistare alimenti di prima necessità, con esclusione delle bevande alcoliche. Gli esercizi aderenti alle convenzioni ministeriali prevedono inoltre uno sconto del 15%, cumulabile con altre promozioni.
Il consiglio per il lettore de “Il Tirreno” è quindi di controllare le comunicazioni del proprio Comune, verificare l’eventuale assegnazione e ricordare la data entro cui fare il primo acquisto.
📧 Sportellolegale@iltirreno.it: è l’indirizzo mail a disposizione dei lettori per richieste di consigli e chiarimenti rispetto al riconoscimento dei propri diritti.
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