Ets e non solo, operatori di tutta Europa a confronto a Bruxelles
La tassa sulle emissioni inquinanti delle navi tra gli argomenti trattati nel quadro della strategia dell’Unione Europea per i porti nel corso di un dibattito promosso da Feport
Il Presidente Tomaso Cognolato e il Presidente della Commissione Europe di Assiterminal Fabio Bucchioni hanno partecipato presso il Parlamento Europeo all’evento “La strategia dell’UE per i porti: una rotta verso la leadership globale degli hub portuali europei entro il 2035” organizzato da FEPORT, la Federazione delle società e dei terminal portuali privati europei che rappresenta gli interessi di oltre duemila società e operatori portuali privati che svolgono attività di movimentazione merci e logistica nei porti dell'Unione Europea, della Norvegia e della Turchia.
Al dibattito, moderato dalla Segretaria Generale di FEPORT, Lamia Kerdjoudj, hanno partecipato rappresentanti della Commissione europea – in particolare delle DG CLIMA, DG HOME e DG ENV – del Comitato economico e sociale europeo e della Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF). Le conclusioni sono state affidate all’eurodeputato Sérgio Gonçalves, relatore del Parlamento europeo per la relazione d’iniziativa sulla Strategia portuale dell’UE.
I rappresentanti delle principali imprese attive nella gestione dei terminal europei e aderenti a FEPORT hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con rappresentanti istituzionali ed esperti sulle principali sfide che stanno ridisegnando la portualità europea. Al centro del dibattito, in particolare, la strategia portuale dell’Unione, destinata a definire il quadro di riferimento per la competitività, la resilienza e la sicurezza dei porti europei negli anni a venire.
Il confronto ha riguardato inoltre il processo di revisione dell’ETS, inclusa la mancata esenzione delle grandi isole, la proposta della Commissione europea per un nuovo quadro normativo sugli appalti pubblici, il pacchetto europeo sulla mobilità militare, l’aggiornamento e la riqualificazione delle competenze dei lavoratori e il Cyber Security Act.
Nel corso del dibattito, FEPORT ha richiamato in particolare l’attenzione sulle implicazioni dell’ETS marittimo per la competitività dei porti europei, evidenziando l’opportunità che i proventi generati dall’ETS marittimo siano destinati anche a sostenere investimenti dei porti nel percorso di decarbonizzazione. Un confronto che ha confermato la centralità dei porti e dei terminal europei nelle politiche dell’Unione e la necessità di coniugare gli obiettivi di transizione energetica e sicurezza con la tutela della competitività del sistema portuale europeo
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