Di Battista in tv: «Ho avuto un edema cerebrale dovuto a un tumore: ora mi devo curare»
Alessandro Di Battista è intervenuto a DiMartedì su La7 e ha parlato del malore che lo ha colpito a Cuba: «Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore»
ROMA. «Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà». A Cuba «ho iniziato a sentirmi male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato. Mi hanno fatto immediatamente gli esami giusti». Lo ha detto Alessandro Di Battista a DiMartedì, su La7 nella puntata di martedì 29 settembre. «Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore», ha spiegato. «Adesso farò le cure, sperando che funzionino. Ormai faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono “ma perché proprio a me”», ha aggiunto.
«Se ha un pregio questa piaga, questa peste del XXI secolo, e che è comunque una malattia democratica e colpisce tutti – ha proseguito. – Io non sono uno di quelli che dice “ce la farò perché combatterò”. La retorica del “forza guerriero non mollare” neanche mi piace così tanto. Io devo fare le cure, devo condurre una vita il più sana possibile, avere un atteggiamento positivo. Ma questo fa parte del mio carattere da sempre», ha aggiunto.
Al Gemelli hanno detto che a Cuba, ha continuato, «mi hanno fatto un’operazione raffinatissima, con tecnologie che qui si utilizzavano 30 anni fa. Il neurochirurgo mi ha operato con sangue freddo». E ancora: «Sono stato operato in un ospedale senza acqua», ha aggiunto.
E sulla “polemica del volo di Stato” ha commentato Di Battista: «Stavo combattendo tra la vita e la morte e leggevo “il grillino che prende i voli di Stato”. Poi gli abbiamo dato l’ennesima lezione di stile perché sono tornato con un volo sanitario pagato dalla mia assicurazione, avevo stipulato una polizza. Però veramente è stata indegna quella polemica, come indegni sono stati anche alcuni giornali che hanno speculato per qualche click dandomi per morto più volte o inventando veri e propri bollettini sanitari, cioè inventando malattie». «Io sul letto di ospedale ho scoperto di essere uscito da un coma nel quale non sapevo di essere mai entrato. Questa è la verità», ha aggiunto.
«La presidente del Consiglio, che tra l’altro con me personalmente si è comportata bene, come tutto il governo, mi ha espresso solidarietà», ha fatto sapere Di Battista sempre a DiMartedì, su La7, raccontando del malore accusato a Cuba. «Meloni mi ha chiamato quando ero a L’Avana dicendo “lascia perdere le polemiche veramente oscene su quel volo di Stato”, che non è mai stato tra l’altro un ipotesi, si sarebbe trattato di un volo sanitario», ha continuato.
«Se mi candiderò? Noi con l’associazione “Schierarsi” avevamo fatto i passi giusti per arrivare a questo appuntamento elettorale quantomeno con la possibilità di decidere quale strada prendere. Poi la vita è imponderabile, capitano cose che uno non si aspetta. Ora la priorità per me è curarmi». «Quello che dobbiamo fare è continuare a far crescere “Schierarsi”, in modo da quando ci saranno altre tornate in futuro, farci trovare pronti. Ma devo iniziare presto le terapie. Ora giustamente devo pensare ad altro», ha aggiunto.
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