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Concessioni balneari, ecco la svolta del Consiglio di Stato: gare entro il 2027. Indennizzi non automatici

di Redazione web
Concessioni balneari, ecco la svolta del Consiglio di Stato: gare entro il 2027. Indennizzi non automatici

Il Consiglio di Stato ha fissato il termine per completare le procedure di riassegnazione, con una possibile deroga solo in presenza di circostanze eccezionali e adeguatamente motivate.

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Il futuro delle concessioni balneari entra in una fase decisiva. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 6539 del 18 agosto, ha fissato un termine preciso per il completamento delle procedure di riassegnazione: le gare dovranno essere bandite e concluse entro il 30 settembre 2027.

La decisione interviene su una vicenda che si trascina da oltre sedici anni e richiama i principi di concorrenza stabiliti dalla normativa europea.

Concessioni balneari, entro quando dovranno essere fatte le gare

I giudici amministrativi hanno chiarito che il 30 settembre 2027 non rappresenta una nuova proroga a favore degli attuali concessionari. Si tratta invece del termine massimo concesso alle amministrazioni per completare le gare pubbliche necessarie alla riassegnazione delle concessioni.

Il periodo a disposizione dei Comuni dovrà quindi essere utilizzato per organizzare e svolgere le procedure, non per rinviare ulteriormente l'applicazione delle regole sulla concorrenza.

Il calendario fissato dal Consiglio di Stato

Secondo quanto stabilito dalla sentenza, le concessioni potranno mantenere la loro efficacia fino al 30 settembre 2027. Un'ulteriore estensione fino al 31 marzo 2028 sarà possibile soltanto in presenza di circostanze eccezionali e adeguatamente motivate.

Per i Comuni ci sono inoltre scadenze precise. I bandi dovranno essere pubblicati con almeno sei mesi di anticipo rispetto alla cessazione delle concessioni e, nella prima applicazione delle nuove regole, le amministrazioni dovranno comunque attivarsi entro il 30 giugno 2027. Il mancato rispetto delle scadenze potrà aprire la strada a nuovi ricorsi davanti al giudice amministrativo.

Indennizzi, non saranno automatici

La sentenza interviene anche sulla posizione degli attuali concessionari e sulla questione degli eventuali indennizzi.

Il riconoscimento, dunque, non sarà automatico, ma sarà necessario dimostrare l'esistenza di investimenti non ancora ammortizzati e destinati a perdere valore proprio a causa della cessazione della concessione.

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