Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba: «Forte mal di testa e malore, è in gravi condizioni»
L'ex deputato del Movimento Cinque Stelle è stato ricoverato in ospedale a Santa Clara, a circa 300 chilometri da L’Avana. Il M5s: «Forte apprensione». Il ministro Tajani: «In contatto con l’Ambasciata, prego per la sua salute»
Alessandro Di Battista è stato ricoverato a Cuba nella serata di ieri, venerdì 28 agosto, in un ospedale a Santa Clara, a 300 chilometri dall’Avana. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera online l'ex deputato del Movimento Cinque Stelle sarebbe «giunto in ospedale a Cuba in gravi condizioni dopo aver accusato forti mal di testa e malori».
«Grande apprensione» è stata espressa in una nota da M5s: «La comunità 5 stelle ha appreso la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba con grande apprensione. Confida di ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi, stringendosi ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione».
Di Battista, che lavora come giornalista con inchieste per il Fatto Quotidiano, si trova sull'isola per realizzare reportage per il quotidiano e “Tv Loft”.
Il ministro Tajani: «In contatto con l’Ambasciata, prego per la sua salute»
«Da questa notte sono in contatto con l'Ambasciata d'Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a Santa Clara dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l'assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta», ha scritto sui social il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
L’ultimo aggiornamento social
Nell'ultimo post pubblicato su Facebook, ieri sera intorno alle 22, ha scritto: "Lo Stato terrorista di Israele continua a bombardare contemporaneamente Palestina, Libano e Siria". Intorno alle 2 del mattino ha inoltre condiviso su Instagram una storia in cui rilancia un video pubblicato da Salah Ostaz, giornalista e fotoreporter palestinese operante nella Striscia di Gaza, che documenta un attacco contro civili in una località nel nord della Striscia.
La scelta di non ricandidarsi
Romano, classe 1978, dopo una laurea al Dams e un'esperienza sul campo come cooperante in America Latina e Africa, Di Battista è entrato giovanissimo nell'orbita del Movimento 5 Stelle. Tra il 2013 e il 2018 ha ricoperto il ruolo di deputato, diventando rapidamente — insieme a Luigi Di Maio — uno dei leader più incisivi e carismatici della formazione pentastellata. Noto per la sua oratoria appassionata e intransigente, condotta da piazze, palchi e palazzi, nel 2018 Di Battista ha scelto clamorosamente di non ricandidarsi alle elezioni politiche per dedicarsi alla scrittura e ai reportage di viaggio. La rottura definitiva con il M5s avviene nel 2021, quando decide di lasciare il Movimento in seguito alla scelta del M5S di sostenere il governo presieduto da Mario Draghi.
Giornalismo e impegno sociale
Negli anni successivi ha reinventato la propria figura pubblica attorno al giornalismo e all'impegno sociale, scrivendo per testate indipendenti, firmando saggistica di geopolitica e lavorando a documentari e podcast dedicati al Medio Oriente, all'America Latina e alle periferie del mondo. Nel 2023 ha fondato l'associazione culturale e politica Schierarsi, con cui promuove battaglie civili e campagne d'opinione su sanità, pace e politica estera. Tra teatro e saggistica, l'ex parlamentare continua ad analizzare i conflitti internazionali mantenendo una posizione fortemente critica nei confronti delle dinamiche di potere globali e dei media mainstream.
(Notizia in aggiornamento)
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