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Caldo record, le bollette alle stelle: quanto può costare l’estate alle famiglie toscane (e come risparmiare)

di Francesco Paletti

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

L’impennata dei costi per l’uso maggiore di elettrodomestici per rinfrescare gli ambienti. L’aumento a famiglia è di oltre 600 euro e anche le imprese soffrono

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La bolletta? Sempre più bollente. Colpa del caldo e dell’uso maggiore di condizionatori, ventilatori e deumidificatori, spesso accessi per lunghi periodi della giornata. Ma anche di un incremento del consumo di acqua e i più elevati consumi di prodotti freschi per dissetarsi. Assoutenti, una delle principali associazioni nazionali di tutela dei consumatori, ha calcolato che il conto può arrivare a 600 euro in più al mese a famiglia.

Il vademecum

Da qui il vademecum per contenere le spese perché «è vero che il caldo record che da settimane imperversa in Italia modifica radicalmente le abitudini e può portare a un vero e proprio salasso per le tasche delle famiglie - spiega il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso -, ma è possibile contenere le spese razionalizzando i consumi e ricorrendo ad espedienti che aiutino a combattere il caldo senza necessariamente mettere mano al portafogli, Ad esempio - continua- impostando il termostato del condizionatore non al di sotto dei 25 gradi e un timer di funzionamento nelle ore notturne. Fondamentale anche approfittare del fresco naturale aprendo le finestre la mattina presto o la sera tardi per arieggiare e chiudendo tapparelle e tende nelle ore più calde».

Estate torrida...e non solo

Almeno in famiglia potrebbe servire. Ma i costi per i consumi energetici, in quest’estate torrida, stanno schizzando in alto anche nelle aziende. In questo caso, più del cambiamento climatico, pesa l’impatto delle tensioni internazionali sui costi energetici e, in particolare, il blocco dello Stretto di Hormuz da dove transita il 20% del gas naturale liquefatto mondiale.

«Le conseguenze di tutto questo - commenta il direttore generale di Confartigianato Imprese Chieti, Daniele Giangiulli - si riscontrano quotidianamente nel carrello della spesa, nel carburante e nelle bollette di energia elettrica e gas», commenta. E per dare conto dell’impatto del costo delle forniture energetiche, cita lo studio del Caem, il consorzio nazionale di Confartigianato, che negozia le tariffe per le forniture di gas ed energia per le aziende affiliate.

«Ne emerge una situazione a dir poco sconfortante - continua Giangiulli-: un’azienda della lavorazione della pelle, ad esempio, a luglio pagherà il 14, 2% in più rispetto a giugno per l’energia elettrica, per un’impresa della metalmeccanica siamo a +10, 3%, per una della lavorazione del legno al +10%, e per un’attività di acconciatura al +8, 7%.Sui bilanci delle famiglie toscane la crescita del caro vita si traduce in un salasso: certificano le elaborazioni dell’Unione nazionale consumatori (Unc) sui dati Istat diffusi nei giorni scorsi relativi all’inflazione di luglio.

In Toscana

E la notizia non è neppure questa, bensì che poteva andare decisamente peggio perché i quasi 700 euro in più che, in media, le famiglie del Granducato stanno pagando rispetto a 12 mesi fa, sono tantissimo in assoluto me relativamente poco se confrontate con il livello nazionale o altre regioni dello Stivale. Basta scorrere le tabelle dell’Unc per rendersene conto: in Italia l’aumento medio dei prezzi è stato del 2,9%, pari a 732 euro in più per ciascun nucleo familiare. Ma nel Lazio, la regione che a luglio ha fatto segnare i rincari più alti, si arriva addirittura a un aumento di 848 euro per famiglia, e, in generale sono ben dodici le regioni in cui, il mese scorso, il costo della vita è cresciuto più che in Toscana.

Insomma, sì, lo scenario poteva anche essere peggiore, ma non è andata neppure troppo bene. In primo luogo, perché 686 euro in più in un anno rimangono tanti. E poi perché, nel Granducato, l’incremento medio è conseguenza di situazioni piuttosto differenziate a livello territoriale.

Alcuni casi

Basti citare il caso di Pistoia, al settimo posto a livello nazionale, e al primo nella regione: qui il caro vita, pesa sui bilanci familiari per la bellezza di 872 euro l’anno, più di 200 in più rispetto alla media regionale. All’estremo opposto il caso di Lucca, terzo capoluogo di provincia d’Italia in cui il costo della vita è aumentato di meno: qui, infatti, l’inflazione è aumentata del’1,8% in un anno corrispondenti a una media di 506 euro in più negli stessi dodici mesi. Ma a svuotare le tasche è soprattutto il caldo torrido. E la bolletta di agosto deve ancora arrivare. 

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