Fisco
Agenzia delle Entrate, scattano nuovi controlli: verifiche incrociate su due categorie – Chi rischia di più
Il Fisco prepara una nuova stagione di accertamenti mirati: sotto osservazione le agevolazioni prima casa degli under 36 e i bonus edilizi certificati dai professionisti, con controlli basati su incroci documentali e verifiche tecniche
Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate avvierà una campagna di controlli costruita su criteri più selettivi e su un uso intensivo delle banche dati finanziarie. L’obiettivo è verificare la correttezza delle agevolazioni fiscali utilizzate negli ultimi anni, con particolare attenzione alle compravendite immobiliari e ai bonus legati ai lavori edilizi. La logica è quella di concentrare gli accertamenti dove emergono reali elementi di rischio, evitando verifiche generalizzate.
Archivio dei rapporti finanziari e liste selettive
Il fulcro dell’attività sarà l’interconnessione tra le diverse banche dati e l’Archivio dei rapporti finanziari. L’incrocio delle informazioni permetterà di costruire elenchi mirati di contribuenti che presentano anomalie documentali o profili di rischio. Si tratta di una strategia che punta a rendere più efficiente l’azione del Fisco, indirizzando gli accertamenti solo sulle posizioni che richiedono approfondimenti.
Chi sarà coinvolto nei controlli
La campagna non riguarderà indistintamente tutti i contribuenti, ma due categorie precise:
- Giovani acquirenti under 36 che hanno beneficiato delle agevolazioni per la prima casa negli anni recenti.
- Professionisti e operatori del settore edilizio — geometri, architetti, ingegneri, commercialisti, imprese e lavoratori autonomi — coinvolti nella gestione delle pratiche e nella certificazione dei bonus casa.
Focus sugli under 36 e sulle agevolazioni prima casa
Per la prima volta saranno avviati controlli automatici sulle agevolazioni prima casa destinate ai giovani sotto i 36 anni, introdotte dal Decreto Sostegni-bis. Le verifiche riguarderanno gli acquisti effettuati tra maggio 2021 e il 2023, includendo anche gli atti definitivi del 2024 collegati a preliminari registrati. L’Agenzia analizzerà circa 700 mila contratti di mutuo, verificando tre requisiti fondamentali:
- età inferiore a 36 anni al momento dell’atto,
- ISEE entro i 40mila euro,
- utilizzo dell’immobile come abitazione principale.
Chi non risulta in regola potrebbe essere chiamato a restituire le imposte non versate, con l’aggiunta di sanzioni e interessi.
Ristrutturazioni edilizie e bonus casa sotto esame
Un altro fronte riguarda i lavori edilizi. Il Fisco confronterà le comunicazioni inviate ai Comuni (CILA, SCIA e altre pratiche) con gli aggiornamenti catastali, per verificare che gli interventi dichiarati corrispondano allo stato reale degli immobili.
Sotto osservazione anche i professionisti che rilasciano i visti di conformità: l’obiettivo è individuare eventuali errori, documentazione irregolare o crediti d’imposta non spettanti.
Una nuova struttura per coordinare i controlli
Per garantire uniformità interpretativa e operativa sul territorio, l’Agenzia ha istituito la Sezione controlli registro, inserita nell’Ufficio dedicato alle verifiche su persone fisiche e lavoratori autonomi. Questa unità avrà il compito di guidare le direzioni provinciali nell’applicazione delle norme relative agli immobili e ai bonus edilizi, assicurando una prassi amministrativa coerente e omogenea.
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