Amianto nel talco, la decisione di The Lancet e la verità dopo 49 anni
Ritirato un commento anonimo pubblicato 49 anni fa sulla sicurezza del talco, dopo che due ricercatori hanno scoperto che l'autore era un consulente retribuito di Johnson & Johnson
La verità sul talco e l’amianto arriva dopo quasi mezzo secolo e una montagna di cause per risarcimento danni. Ma che cosa è successo? La rivista ‘The Lancet’ ha ritirato un commento anonimo pubblicato 49 anni fa sulla sicurezza del talco, dopo che due ricercatori hanno scoperto che l'autore era un consulente retribuito di Johnson & Johnson, all'epoca una delle principali aziende produttrici di talco. “Nel 1977 The Lancet pubblicava un commento anonimo: l'amianto nel talco non è un rischio, non serve regolamentare. Nessuna verifica sperimentale. Solo un'opinione autorevole su una rivista autorevole. Che per decenni ha funzionato come una dimostrazione”, dice a LaSalute di LaPresse Arnaldo D’Amico, medico giornalista scientifico e autore del libro ‘La memoria del nemico’ (Il Saggiatore). “Nel 2026 The Lancet ritira quell'articolo. Nella scienza ritirare non significa correggere: significa che quel testo deve essere considerato come se non fosse mai esistito”, chiarisce l’esperto. “Ora si scopre che l'autore era un consulente pagato da Johnson & Johnson, e che il testo era stato condiviso con l'azienda prima della pubblicazione.
Per decenni era stato usato anche in tribunale per sostenere che la comunità scientifica non considera pericoloso l'amianto nel talco”, continua D'Amico. All’epoca della pubblicazione del lavoro la Food and Drug Administration statunitense stava valutando l'introduzione di controlli ad hoc, compito che alla fine è stato affidato alle aziende cosmetiche. Come si legge su ‘Retraction Watch’ i ricercatori che hanno promosso il ritiro dell'articolo, gli storici della salute pubblica David Rosner e Gerald Markowitz, hanno testimoniato a favore di persone che hanno sviluppato malattie in seguito all'esposizione a prodotti contenenti amianto, incluso il talco.
Qualche mese fa i due hanno scoperto che l'articolo del 1977 era stato scritto dal ricercatore oncologico Francis J.C. Roe. Roe, scomparso nel 2007, lavorò per il Royal Marsden Hospital e il Tobacco Research Council, ma fu anche a lungo un consulente indipendente. Secondo PubMed, scrisse oltre 200 articoli, molti dei quali su tossicologia, esposizione al tabacco e cancro. In una lettera pubblicata su The Lancet nel 1979, in cui definiva "equilibrato" il suo articolo del 1977, allora anonimo, Roe rivelò di essere consulente della Cosmetic Toiletry and Perfumery Association.
Nel frattempo la questione talco è esplosa. Dal 2009 Johnson & Johnson ha dovuto affrontare cause legali intentate da oltre 67.000 persone che sostengono che i prodotti a base di talco abbiano causato loro diversi tumori. Le cause in alcuni casi hanno portato a sentenze con risarcimenti miliardari, pensiamo solo a quello da 1,5 miliardi di dollari a favore di una donna del Maryland nel 2025. Ma "perché l'amianto nel talco? Sono minerali che si formano in condizioni geologiche simili e possono trovarsi negli stessi giacimenti. Senza controlli rigorosi, la contaminazione è possibile e l'esposizione all'amianto può causare tumori gravissimi come il mesotelioma pleurico”, ricorda D’Amico. “Non è un errore scientifico. È un caso in cui l'evidenza è stata piegata a un interesse economico, con la complicità del principio di autorità: un'affermazione fatta con tono autorevole, su una rivista autorevole, che dispensa dal fare le verifiche sperimentali”.
Nel frattempo le persone hanno continuato ad essere esposte al rischio, “perché i tumori da amianto hanno tempi di latenza di vent'anni o più. Quando gli effetti emergono, è troppo tardi per collegare la causa. Storie come questa le ho incontrate più volte scrivendo ‘La memoria del nemico’: decisioni prese senza prove, opinioni scambiate per dimostrazioni, verità stabilite dall'autorità invece che dai dati. Il copione si ripete. Ma una regola resta sempre valida: verificare”, conclude D’Amico.
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