Sanremo 2026, Panariello spiega l’assenza con Pieraccioni: «Quel palco è una brutta bestia. E i social… »
L’artista e comico toscano: «Se sbagli a dire una cosa, se ti scappa una battuta e magari ferisci qualcuno, sei rovinato per mesi»
Il Festival di Sanremo 2026 si è concluso da pochi giorni, ma come accade ogni anno continuerà a far parlare di sé ancora a lungo. L’ultima edizione guidata da Carlo Conti, che ha poi passato ufficialmente il testimone a Stefano De Martino, è stata spesso definita dallo stesso conduttore come il “festival degli amici”.
Conti ha infatti scelto di circondarsi di persone che lo hanno affiancato durante questo biennio, creando sul palco un clima quasi familiare. Proprio per questo motivo molti si aspettavano di vedere all’Teatro Ariston anche due suoi amici storici, Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello.
A spiegare il motivo dell’assenza è stato lo stesso Panariello, attore e giudice del programma Tale e Quale Show, che ha chiarito in una intervista al Messaggero perché né lui né Pieraccioni siano saliti sul palco del festival: «Se andavamo io e Leonardo (Pieraccioni, ndr), si saliva sul palco, si buttava giù il Conti e già quella era una gag. S'eran trovati già mille modi per torturarlo".
L’artista toscana aggiunge: «Ma Leonardo non se l'è sentita e alla fine nemmeno io. Da solo non ci sarei mai andato, perché quel palco è una brutta bestia: ci sono passato. ccon i social hai sempre il fiato sul collo. Se sbagli a dire una cosa, se ti scappa una battuta e magari ferisci qualcuno, sei rovinato per mesi».
