Conflitto Iran-Usa-Israele, Meloni: «L’Italia non è in guerra». Media israeliani: «Ferito il figlio di Khamenei» – Il resoconto dell’ottava giornata
Tensione altissima in Medio Oriente: nuove esplosioni nella notte, minacce di Teheran all’Europa e accuse di un ruolo russo nella crisi. E Trump chiede la resa totale
L’escalation militare in Iran – nella giornata di sabato 7 marzo – continua a produrre un bilancio sempre più pesante. Le autorità di Teheran parlano di 1332 civili uccisi nell’ultima settimana, da quando Stati Uniti e Israele hanno avviato la nuova ondata di raid. Le esplosioni sono proseguite anche nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 settembre, mentre Washington definisce l’operazione «la più ampia» condotta finora. La risposta iraniana si è estesa oltre i confini nazionali, con droni lanciati verso Kuwait e Iraq, segnale di un conflitto che si allarga a tutta la regione. Di seguito il resoconto della giornata per punti e il nostro racconto multimediale.
- All’ottavo giorno della guerra (sabato 7 marzo) in Medioriente, iniziata con gli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran del 28 febbraio, non si intravede la fine del conflitto. La resa incondizionata di Teheran è «un sogno da portarsi nella tomba», è il messaggio con cui il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha respinto al mittente la richiesta avanzata venerdì dal presidente americano Donald Trump. Non solo.
- Teheran «ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non li avrebbe più colpiti, questa promessa è stata fatta solo a causa dell’incessante attacco degli Stati Uniti e di Israele», ha scritto su Truth. Parole a cui ha replicato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi: «Se Trump cerca l’escalation, è proprio ciò a cui le nostre potenti forze armate sono preparate da tempo, ed è proprio ciò che avrà».
- Gli Usa dovrebbero schierare nell’area una terza portaerei, la USS George H. W. Bush, che secondo Fox News dovrebbe dirigersi verso il Mediterraneo orientale. La USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, ora si trova nel Mar Rosso, mentre la USS Abraham Lincoln è di stanza nel Mar Arabico. Stando a indiscrezioni riportate da Nbc, inoltre, Trump avrebbe espresso privatamente un serio interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Pesanti bombardamenti hanno continuato a colpire Teheran.
- E gli attacchi iraniani hanno fatto scattare le sirene, oltre che in Israele, anche in Bahrein (dove hanno provocato incendi nella capitale Manama) e negli Emirati, causando disagi in particolare a Dubai. Qui sabato mattina si sono udite diverse esplosioni e il governo ha dichiarato di aver attivato le difese aeree: i passeggeri in attesa dei voli all’aeroporto internazionale sono stati accompagnati nei tunnel ferroviari e la compagnia aerea Emirates ha sospeso tutti i voli da e per Dubai fino a nuovo avviso, per poi annunciare la ripresa delle operazioni.
- L’Arabia Saudita ha riferito di aver intercettato droni e un missile. Pesantissimo il bilancio in Libano, dove Israele continua ad attaccare e ha condotto un blitz che ha provocato decine di morti e feriti per cercare i resti di Ron Arad, un aviatore israeliano di cui si sono perse le tracce 40 anni fa. Secondo le autorità locali, sono 294 i morti e oltre mille i feriti dal 2 marzo.
- La prossima Guida suprema dell’Iran, dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei nelle prime battute della guerra, deve ancora essere nominata. Il figlio Mojtaba Khamenei, che secondo le indiscrezioni è il favorito, stando alla stampa israeliana sarebbe rimasto ferito in un attacco all’inizio del conflitto ma sarebbe ancora vivo. Una riunione dell’Assemblea degli esperti per la scelta del nuovo leader potrebbe esserci nelle prossime 24 ore, secondo la speranza manifestata da un membro dell’Assemblea stessa.
- La Guardia rivoluzionaria iraniana ha dichiarato che continuerà a colpire le basi statunitensi da cui partono attacchi contro l’Iran. Secondo quanto riferito, dall’inizio della guerra sono state condotte circa 600 operazioni missilistiche e 2.600 attacchi con droni. Intanto l’esercito israeliano avrebbe colpito per la prima volta depositi di petrolio a Teheran, mentre l’Idf afferma di aver effettuato circa 3.400 attacchi in Iran dall’inizio dell’offensiva lanciata insieme agli Stati Uniti una settimana fa.
(Di seguito la diretta del conflitto con tutti gli aggiornamenti in tempo reale: per l’apertura della schermata LIVE potrebbero volerci circa 30 secondi. Grazie della vostra pazienza e buona lettura)
Il racconto multimediale di oggi
