Diretta
Iran, l’ambasciata italiana trasferita a Baku per sicurezza: il primo segretario è un toscano
Emanuele Marchi è tra coloro che hanno lasciato Teheran, il ministro Tajani: «Il personale si trasferisce Azerbaigian dove continuerà a tenere i rapporti con Teheran»
ROMA. «Si è appena conclusa la missione che ha coinvolto 50 italiani di Teheran, che hanno appena passato il confine azero. Tra questi il nostro ambasciatore e i diplomatici, perché per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere in via temporanea l'ambasciata italiana a Teheran. Il personale diplomatico si trasferisce a Baku dove continuerà a tenere i rapporti con l'Iran. Quindi presso l'ambasciata italiana in Azerbaigian ci sarà anche l'ambasciata d'Italia presso l'Iran»: lo ha detto alla stampa il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il titolare della Farnesina ha spiegato che insieme all'ambasciatrice e al personale diplomatico ha lasciato l'Iran «un gruppo di italiani che voleva partire», mentre «altri sono rimasti».
A lasciare Teheran anche Emanuele Marchi, di Castagneto Carducci (Livorno): è lui infatti il primo segretario dell’ambasciata d’Italia in Iran. La sindaca Sandra Scarpellini scrive sui social: «Vedere in tv il nostro Emanuele, ovvero il Primo Segretario dell’ambasciata d’Italia a Teheran, Emanuele Marchi, mentre lascia la sede con le valigie in mano, è un tuffo al cuore. Dopo giorni e giorni di fiato sospeso, possiamo finalmente essere un po’ più sollevati. Nel rispetto del suo ruolo, non ci permettiamo alcun altro commento, se non che ne siamo davvero orgogliosi».
Tajani aggiunge: «L'Ambasciata italiana a Teheran è chiusa temporaneamente, ma rimane la rappresentanza diplomatica che lavorerà da Baku. L'Ambasciatrice è stata l'ultima a lasciare l'Iran, prima abbiamo fatto passare tutti gli italiani, poi i dipendenti, perché era giusto che fosse così. Messi in sicurezza tutti, poi è uscita l'Ambasciatrice, che rimarrà a Baku con alcuni dipendenti del Ministero degli Esteri per continuare a fare il suo lavoro ma in condizioni di sicurezza».
