Terna, cantieri in marcia a pieno ritmo in Toscana: prende forma il progetto Sacoi 3 – Cos’è e come funziona
Il progetto, scelto grazie al contest architettonico promosso da Terna nel 2020 con l’amministrazione comunale, consentirà di garantire il miglior inserimento paesaggistico dell’edificio, in armonia con il territorio circostante
Stanno marciando i cantieri Terna per le opere terrestri necessarie alla realizzazione del Sacoi 3, l’interconnessione elettrica in corrente continua a 200 kV che collegherà Sardegna, Corsica e Toscana. Obiettivo: rafforzare il mercato elettrico europeo e favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili. Il progetto, inoltre, sarà funzionale a garantire la connessione tra il sistema elettrico corso e quello italiano, attraverso la realizzazione del terminale di Lucciana, in Corsica, a cura dell’operatore Edf, che è il gestore della rete elettrica francese.
L’impegno di Terna e l’avvio dei cantieri
L’apertura dei cantieri conferma l’impegno della società guidata da Giuseppina Di Foggia nella fase di esecuzione e realizzazione delle infrastrutture elettriche, essenziali per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. Tre i cantieri a terra aperti in provincia di Livorno, tra Suvereto, Piombino e San Vincenzo. Anche in Sardegna sono in corso lavori analoghi, a Codrongianos e Santa Teresa Gallura, così come in Corsica.
Investimenti, autorizzazioni e caratteristiche dell’opera
Il progetto, con previsione di entrata in esercizio nel 2029, è stato autorizzato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nel 2023 e prefigura un investimento di circa 1,35 miliardi di euro per le opere di proprietà Terna, con uno schema di ripartizione dei costi tra Italia e Francia in linea con la decisione coordinata dei rispettivi regolatori, il riferimento è la delibera Arera 416 del 2024. L’infrastruttura è composta da 120 km di elettrodotti marini tra Toscana, Corsica e Sardegna e due nuove stazioni di conversione: una a Codrongianos, adiacente all’impianto esistente, e l’altra a Suvereto negli spazi interni dell’omonima stazione Terna, senza ulteriore consumo di suolo.
Interventi in Sardegna e Toscana
In Sardegna verranno realizzati 6 km di cavo terrestre a Santa Teresa Gallura, consentendo la demolizione di 5 km di linee, mentre in Toscana verranno realizzati 1,2 km di elettrodotto interrato nel comune di Piombino. Ogni aspetto dell’opera è stato progettato per essere integrato con l’ambiente circostante, minimizzando l’impatto in tutte le fasi, dalla costruzione all’operatività.
Consultazioni e avvio dei lavori a Suvereto
Tre i fronti di lavoro tra Suvereto, Piombino e San Vincenzo e che arrivano in scia alle attività di consultazione con il territorio relative al collegamento Sacoi 3, che sono iniziate nel 2018 contre appuntamenti con le comunità locali e si sono concluse nel 2022 con l’ultimo incontro a Suvereto. Dopo la consegna delle aree, che risale allo scorso settembre, a Suvereto sono state avviate le attività di cantierizzazione e i primi scavi.
Il progetto architettonico della stazione di Suvereto
Il progetto, scelto grazie al contest architettonico promosso da Terna nel 2020 con l’amministrazione comunale, consentirà di garantire il miglior inserimento paesaggistico dell’edificio, in armonia con il territorio circostante. A firmare il progetto è lo Studio Pierattelli Architetture di Firenze. La stazione di conversione sarà un segno necessario nel paesaggio, ma ispirato alla bellezza con forme di cotto. Quadrati, rettangolari e listelli che caratterizzeranno le facciate frangisole dei nuovi edifici e piante autoctone, come olivi, cipressi e pini, che creeranno continuità con il paesaggio agricolo adiacente. Inoltre, è attualmente in fase di studio e valutazione da parte di Terna, del Comune di Suvereto e delle imprese coinvolte nei lavori, un progetto di risanamento della viabilità di accesso al cantiere.
Il cantiere di Piombino e gli approdi terra-mare
Altro cantiere è in corso a Salivoli, nel comune di Piombino, dove proseguono le attività di perforazione teleguidata, avviate nei primi mesi del 2025, per la realizzazione degli approdi terra-mare. La soluzione adottata consente di ridurre significativamente gli effetti sull’ambiente marino e sul litorale durante l’installazione degli elettrodotti in cavo. I cantieri, sospesi nei mesi estivi per ridurre al minimo l’impatto sulle attività locali, sono stati riavviati a ottobre. Ed è in fase di realizzazione anche il cavidotto terrestre.
Il cantiere di San Vincenzo
A San Vincenzo, in località Torraccia, sono in corso le attività di preparazione del cantiere per il futuro approdo del cavo marino, che consentirà di completare il rinnovamento dell’elettrodo esistente. Attualmente, in prossimità dei luoghi di intervento, sono state installate delle paratie a protezione delle aree di cantiere dal moto ondoso, per consentire di svolgere le attività in sicurezza e tutelare il litorale. Tali strutture verranno rimosse in vista della stagione estiva con il ripristino completo delle aree interessate dai lavori.
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