Giornata dell’autismo, da oasi di felicità alla terapia con alpaca e conigli: le fattorie didattiche toscane all’insegna dell’inclusione
Dai campus estivi inclusivi alla pet therapy con gli animali fino all’ABC della vita contadina sono tante le iniziative organizzate nelle oltre 200 strutture sparse sul territorio
Crescono le esperienze di inclusione nelle campagne toscane con i soggetti con disabilità mentale che sono la categoria più seguita nelle attività fattorie agricole sociali, davanti a minori in difficoltà e disabili fisici. Tante le esperienze nate nel ventre delle imprese agricole in questi ultimi anni diventate dei punti di riferimento per le famiglie in difficoltà soprattutto nelle aree interne e montane dove non sempre sono presenti servizi e spazi per le persone più fragili. Ad affermalo è Coldiretti Toscana in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo istituita dall’Onu che ricorre il 2 aprile.
Una scuola a cielo aperto
Dall’inserimento lavorativo ai laboratori per i più piccoli, sono molteplici le iniziative e i progetti attivati dalle 208 fattorie didattiche (+14%) presenti in Toscana: dai campus estivi inclusivi alla pet therapy con gli animali fino all’ABC della vita contadina. La campagna diventa una scuola a cielo aperto grazie all’impegno degli imprenditori agricoli che hanno acquisito le competenze necessarie in prima persona o collaborano con associazioni e realtà del territorio che si occupano di inclusione e disabilità.
L’Oasi di Vicchio
Nell’Oasi di Vicchio, nel Mugello (Firenze), per esempio, Elena Barbugli, imprenditrice agricola laureata ed educatrice pedagogica, organizza laboratori e tantissime attività a contatto con la campagna, dalle escursioni nel bosco alla cura dell’orto mettendo al primo posto le esigenze e i bisogni dei bambini e delle bambine affetti da disturbo dello spettro autistico – sottolinea la Coldiretti – e da altre fragilità. La loro presenza, nel contesto del gioco e della didattica, è un arricchimento per tutti i bambini che partecipano alle attività. L’Oasi collabora quotidianamente con enti pubblici e associazioni del territorio affiancando l’attività agricola tradizionale all’organizzazione di campus estivi e ai laboratori didattici fino ai progetti e agli stage per favorire l’inserimento lavorativo attraverso il lavoro “sul campo”.
Oasi di Baugiano
Nell’Oasi Agrituristica di Baugiano, sulle colline di Quarrata, la giovane Serena Attucci, ha degli assistenti davvero speciali che la accompagnano nelle sue attività didattiche: sono i suoi simpaticissimi conigli e i suoi docilissimi alpaca. I bambini che partecipano ai laboratori sono stimolati a vivere a stretto contatto con gli animali e a prendersene cura personalmente provvedendo per esempio ai loro bisogni come dargli da mangiare e coccolarli: una forma di terapia che accresce la loro capacità di relazionarsi, l’autonomia e il benessere psico-fisico. Una rivoluzione resa possibile dal nuovo welfare “verde”, regolamentato a livello normativo dallo Stato grazie alla legge 141 del 2015, per affiancare – conclude Coldiretti Toscana – il sistema dei servizi pubblici messo sempre di più sotto pressione. Lo Stato, infatti, non arriva a coprire i costi e a offrire servizi sociali dignitosi per tutti ed è per questo che l’agricoltura, da sempre attenta ai più deboli, con la sua diffusione capillare può supportare il welfare pubblico alleggerendone i costi. Una opportunità che la Toscana ha saputo cogliere approvando la legge sull’agricoltura sociale.