Economia
Livorno, beneficenza sulla Moby Legacy: successo per la seconda edizione “Tra Cielo e Mare” – Video
Quasi duecento persone al maxi evento del Tirreno sulla Moby Legacy tra teatro ed eccellenze del gusto. Applausi per gli attori della “Von Frinzius” e i maestri-artigiani di cibo e vino
LIVORNO. Una splendida giornata di sole, un panorama mozzafiato affacciato su Livorno e sul suo porto e una location suggestiva quanto prestigiosa come la Moby Legacy, la nave-traghetto più grande del mondo, hanno fatto da straordinario scenario all’evento nel segno della beneficenza organizzato da Il Tirreno insieme appunto alla Moby, la compagnia della famiglia Onorato.
Si trattava della seconda edizione di “Tra Cielo e Mare - Le eccellenze toscane del gusto sulle ali della solidarietà”: se nel 2024 era stata la Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer la protagonista dell’iniziativa, domenica scorsa i riflettori sono stati tutti puntati sulla compagnia di teatro inclusivo “Mayor Von Frinzius” diretta da Lamberto Giannini, Rachele Casali, Silvia Angiolini e Allegra Sartoni e animata dalla passione dei suoi splendidi attori. A loro è andato quindi l’intero ricavato dell’evento, che ha visto la partecipazione di quasi duecento persone, richiamate dall’allettante proposta di abbinare il teatro all’enogastronomia di qualità.
Una giornata all’insegna degli applausi, alla quale ha deciso di prendere parte anche il prefetto di Livorno, il dottor Giancarlo Dionisi in compagnia della gentile consorte. Scrosci di applausi prima per i teatranti della “Mayor Von Friunzius”, che hanno portato in scena un’anteprima del nuovo spettacolo “Non posso c’ho da fa”, il cui attesissimo debutto è previsto per i prossimi 7 e 8 maggio al teatro Goldoni di Livorno. Il titolo è una frase che rappresenta un modo per evitare fastidi, rallentare il ritmo, prendersi spazio o persino opporsi al sistema attraverso l’inazione. È un’espressione che diventa anche una difesa esistenziale: un modo ironico e poetico di affrontare dolore e morte, tipicamente labronico, mescolando grottesco e comicità come in un cacciucco. Una valanga di consensi e complimenti poi per la maxi degustazione che ha fatto seguito allo spettacolo. La qualità dei prodotti e la maestria con cui sono stati presentati e alcuni declinati in cucina dagli artigiani del gusto presenti hanno letteralmente stregato gli ospiti.
Il successo è stato garantito dall’ottima selezione effettuata dal critico gastronomico, giornalista e scrittore Claudio Mollo insieme allo chef e titolare dell’“Antico Ristoro Le Colombaie” di San Miniato Daniele Fagiolini, grazie ai quali i presenti sono stati deliziati da: i pani de “La Marocca” di Casola; la zuppa di pane con ortica dell’oste Claudio de “La Bottega di Anna e Leo” di Lucca; i formaggi del caseificio Busti; lo chef di Villa Petriolo Stefano Pinciaroli; i prodotti dell’azienda agricola “I Seminanti” di San Miniato; Leonardo Torrini, il famoso trippaio di Gavinana (quartiere di Firenze); i gioielli di “Terre di Lucchesia”; le leccornie di Stefano Bernardeschi (Lari) e Paolo Seghetti (pasticceria Vacchetta di Santa Croce); il gelato top di De’ Coltelli (Pisa); il caffè della torrefazione Diba 70; i liquori firmati Morelli. Non poteva mancare il vino: a riempire i calici con le loro etichette prestigiose c’hanno pensato Usiglian del Vescovo, L’Agona, Le Palaie e I Giusti & Zanza.
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