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Kimi Antonelli continua a stupire in F1: altra pole – Ferrari già in crisi, Hamilton: «Divario enorme»

di Redazione web

	Kimi Antonelli 
Kimi Antonelli 

Il giovane pilota della Mercedes firma un’altra qualifica perfetta a Suzuka, mentre il Cavallino fatica a tenere il passo e il sette volte iridato ammette le difficoltà della sua monoposto

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Kimi Antonelli continua a dettare legge anche in Giappone. Dopo il trionfo in Cina, il giovane pilota italiano della Mercedes nella mattina italiana di sabato 28 marzo ha conquistato la pole position nel GP di Suzuka con un tempo di 1’28’’778, staccando di tre decimi il compagno di squadra George Russell. Alle loro spalle scatterà la McLaren di Oscar Piastri, terzo con 1’29’’132. La Ferrari si ferma ai margini della prima fila: Charles Leclerc ha chiuso quarto, a oltre sei decimi dal tempo di Antonelli. Più indietro Lewis Hamilton, solo sesto, superato anche dall’altra McLaren di Lando Norris, campione del mondo in carica.

Verstappen fuori dal Q3: l’olandese partirà 11°

La sorpresa più clamorosa arriva da Max Verstappen: il tre volte iridato è stato eliminato nel Q2 e domenica 29 marzo scatterà dall’undicesima posizione. Una qualifica difficile per la Red Bull, incapace di trovare il ritmo su una pista che in passato aveva spesso esaltato l’olandese.

Antonelli: “Pole più bella di quella in Cina. In partenza sarò più tranquillo”

Ai microfoni di Sky Sport, Antonelli ha raccontato le sensazioni dopo la sua seconda pole consecutiva: «Questa pole è stata più bella di quella in Cina. Mi sono sentito bene in macchina, anche se in Q1 la prima run non è stata granché perché il vento era cambiato tanto e la macchina era più difficile da guidare. Ho cercato di adattarmi il più possibile e alla fine sono riuscito ad avere un buon ritmo». Il pilota Mercedes ha sottolineato l’importanza della continuità: «Credo conti il fatto di aver iniziato bene nelle libere 1 e di essere migliorato in tutte le sessioni senza fare errori. Quando riesci a fare tre sessioni pulite aiuta tanto, anche in Cina è stato così. Ovviamente c’è ancora da migliorare, ma siamo sulla strada giusta». Sulla gara di domenica 29 marzo: «In partenza avrò una consapevolezza diversa rispetto alla Cina. Sarò più tranquillo. Cercherò di fare una partenza pulita senza strafare, speriamo di essere primi in curva 1 e poi di avere un buon passo».

Ferrari in seconda fila: Leclerc davanti a Norris per quattro millesimi

La Ferrari chiude le qualifiche con una seconda fila che lascia aperte le possibilità per la gara. Leclerc, nonostante un leggero sovrasterzo all’uscita della curva del Cucchiaio, è riuscito a precedere Norris per appena quattro millesimi. Il monegasco potrà contare sulla SF-26 per provare ad attaccare le due Mercedes.

Vasseur: «Da Miami inizierà un altro campionato»

Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha analizzato la prestazione ai microfoni di Sky: «Dobbiamo capire perché non siamo migliorati tra Q2 e Q3. La gestione dell’energia non è semplice, ma analizzeremo e cercheremo di capire dove possiamo migliorare. Comunque è tutto in gioco, abbiamo un buon passo e nelle prime due gare siamo sempre riusciti a partire bene». Guardando oltre Suzuka, Vasseur ha aggiunto: «Da Miami inizierà un altro campionato. Dobbiamo continuare a pensare a noi stessi e a raccogliere il massimo dei punti. La stagione sarà molto lunga e il tasso di sviluppo altrettanto alto, quindi non dobbiamo spaventarci della situazione attuale». Il riferimento è agli aggiornamenti attesi sulla SF-26 e alle possibili novità regolamentari che potrebbero ridurre il vantaggio Mercedes sul fronte power unit.

Hamilton solo sesto: “Dobbiamo recuperare un divario enorme”

Per Lewis Hamilton, la qualifica giapponese è stata un passo indietro rispetto alle sensazioni positive di Shanghai. Il britannico partirà dalla terza fila, con un distacco di otto decimi dalla pole di Antonelli. Intervistato da Sky Sport F1, Hamilton ha spiegato: «Non si può dare tutta la colpa solo al motore. L’erogazione della potenza influisce molto, ma anche nel primo settore Mercedes è più veloce, quindi le nostre prestazioni complessive sono al di sotto. Dobbiamo recuperare un divario enorme per poterci giocare la gara».

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