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Calcio dilettanti, due rimonte da urlo e tre bomber decisivi – Livorno: c’è un paese di 800 abitanti che sogna in grande

di Alessandro Lazzerini

	Le esultanze di Pontedera e Gabbro, sotto Maggi e Buffa 
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Le esultanze di Pontedera e Gabbro, sotto Maggi e Buffa 

Il Pontedera vince 3-4 grazie a Ortolini, il Forte dei Marmi ne fa tre in quindici minuti e ritrova Maggi. Michael Buffa è l’eroe del Camaiore

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Terzo appuntamento con “Tango Toscano”, la rubrica del Tirreno sul calcio dilettantistico della nostra regione che tutti i lunedì vuole raccontare le storie più interessanti, regalate dal pallone del Granducato (qui la prima).

Il nome “Tango” è un omaggio all’iconico pallone che ha accompagnato generazioni e generazioni sul rettangolo verde, ma anche nei cortili, per le strade e sulle spiagge. Dove il calcio è quello fatto di cuore, emozioni e passione. Che profuma di storie e romanticismo.

1. PONTEDERA: UNA RIMONTA “TUTTOCUORE”

Minuto 32. L’Arconatese è avanti 2-0 con le reti di Infrano e Guerrisi, in uno scontro, ultima contro penultima, fondamentale per la classifica granata. Sembra tutto perso, o quasi. Ma il Pontedera di Giannni ha il cuore grande. Prima accorcia al 45’ con il rigore di Caponi, poi impatta al 47’ con un’autorete dei locali. Inerzia tutta dalla parte dei granata, che sognano il blitz. Il gol al 49’ di Infrano è un montante che stenderebbe chiunque. Il Pontedera barcolla, rischia di andare al tappeto, ma il gruppo di Giannini non conosce il verbo “arrendersi”. Ci mette un po’ a rimettere insieme le idee e trovare nuova verve offensiva. Quando questo accade, però, è micidiale. Gli bastano due minuti per ribaltare tutto. Al 71’ è Bertoncini a segnare il 3-3, poi al 73’, la zampata di Ortolini su cross da sinistra fa impazzire i supporter arrivati a seguire la squadra. Giocatori che si arrampicano sulla recinzione, esultanza senza freni e un finale di sofferenza. Scudo ed elmetto, per difendere tre punti che valgono sei. 

La classifica parla chiaro. Sette punti nelle ultime 4, erano stati zero nelle prime 6. La cura Giovannini-Giannini funziona. E i gol di Ortolini (4 nelle ultime 4) pesano come macigni. 

2. ALESSANDRO MAGGI: IL GOL DOPO IL CALVARIO

Tasto “Rewind”. Fino al 26 marzo 2025. Alessandro Maggi, attaccante versiliese classe 2002, veste la maglia del Forte dei Marmi 2015 e segna il gol vittoria contro il San Giuliano. Siamo in Promozione, girone A. Chiude l’anno con 14 centri e a 23 anni è uno degli attaccanti di punti del dilettantismo toscano. In estate ci sarà la fila di squadre tra Eccellenza e Promozione che lo vogliono. 

Salto nel tempo. Domenica 1 novembre 2026. Il Real Forte dei Marmi Querceta dopo 55 minuti è sotto 2-0 contro il Fratres Perignano. Anche qui la sfida sembra tutta indirizzata verso i rossoblù. Ma la formazione bianconerazzurra ha idee diverse. Nicolini accorcia, Nardi impatta e nel giro di quindici minuti ecco anche la palla del sorpasso. Nardi innesca per Maggi che non sbaglia, mancino chirurgico e 3-2. Festa grande per il centravanti fortemarmino. Primo gol in Eccellenza e primo gol dopo oltre un anno e mezzo di digiuno. Nel mezzo un calvario di infortuni muscolari. Il primo lo scorso anno al Cenaia, che se lo era aggiudicato nella citata bagarre estiva, poi il passaggio al Forte Querceta (un ritorno visto che ci aveva giocato la juniores), costellata anche qui da ricadute su ricadute. L’ultima in piena preparazione tre mesi fa. Un’altra risalita, fino al gol vittoria. Una rete che sa di liberazione, di ripartenza, di un nuovo capitolo ancora tutto da scrivere. 

3. MICHAEL BUFFA: BOMBER SUPER DECISIVO  

Girone A di Eccellenza, Camaiore primo in classifica. Michael Buffa, tra i marcatori, primo in classifica. Sette gol segnati in otto partite, uno in più del suo compagno di reparto Tito Marabese, un’accoppiata micidiale per la categoria. L’ultimo, di gol, segnato da Buffa ha un peso specifico infinito. Perchè sul campo della Larcianese i bluamaranto hanno sofferto e non sono riusciti a far cadere la diga dei viola. L’ultimo assalto, al 95’, nel recupero del recupero, è stato quello vincente. Verticalizzazione in area di rigore, controllo orientato con il mancino e tiro fulmineo. In un attimo, senza lasciare scampo a difensore e portiere avversario. Da rapace d’area di rigore. Via la maglia ed esultanza per tutto il campo. Un sigillo che vale tre punti e permette al Camaiore di restare davanti alla Lampo. Trascinata dal proprio bomber, sempre decisivo.

4. GABBRO: UN PAESE DI 875 ABITANTI CHE SOGNA IN GRANDE 

Un ruolino di marcia impeccabile. Sette gare giocate: 6 vittorie, 1 pareggio con 21 gol fatti e solo 3 subiti. Differenza reti: +18, la migliore di tutta la Toscana dalla Serie D alla Seconda Categoria. Otto marcatori diversi e un un 4-0 nell’ultimo turno sul campo del Forte Bibbona che lascia pochi dubbi. Questa è La Cantera Gabbro, squadra del paese di circa 875 abitanti incastonato nelle colline livornesi, tra il capoluogo e Rosignano. 

Lo scorso anno un rendimento simile, in cima per larga parte del campionato, poi un calo netto nel girone di ritorno che è costato la stagione. Ma stavolta i gialloblù, allenati dall’ex portiere Gianluca Cionini, vogliono arrivare in fondo. Rosa più ampia, un innesto pesante come Marcellino davanti (19 gol nell’ultima stagione) e una società più solida, i punti forti con cui cercare il salto di categoria. Il sostegno di Enrico Lenzi, gabbrigiano doc, e della sua Lenergy (azienda da 35 milioni di fatturato), sponsor del Pisa Beach Soccer e già protagonista con Pecciolese e Forte Querceta, è un’aggiunta non da poco. Gli elementi per sognare ci sono tutti e questo piccolo paese nel Livornese vuole farlo davvero. 

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