Prato, protesta all’inaugurazione della mostra “Sneaker Revolution”
Le lavoratrici dei servizi museali chiedono paghe più dignitose
PRATO. In occasione dell’inaugurazione della mostra “Sneaker Revolution” al Museo del Tessuo, anche oggi, 5 novembre, le lavoratrici in appalto dei musei pratesi hanno manifestato (come già successo per l’incontro con l’artista Isgrò la scorsa settimana al Museo Pecci) contro il lavoro povero, per ottenere buste paga dignitose in linea col valore del lavoro culturale che svolgono e per cui si sono formate. La richiesta, rivolta anche dai megafoni al sindaco e ai rappresentanti del Comune presenti, è di intervenire per un aumento delle ore contrattuali settimanali (ora 8-12) che renda possibile per le lavoratrici arrivare a fine mese: “Con una busta paga da 400€ al mese non si può vivere”. In mobilitazione anche le lavoratrici Coopculture che si sono viste negare gli aumenti legati agli scatti di anzianità che sono invece previsti dal contratto nazionale di lavoro.
L’agitazione promossa dal sindacato Sudd Cobas continuerà nei prossimi giorni «finché non ci sarà una soluzione reale per le lavoratrici».
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