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Lutti

Addio Sandro, storico tifoso del Prato muore a 52 anni

di Redazione Prato

	Sandro aveva 52 anni
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Sandro aveva 52 anni

Bisconti aveva iniziato a tifare per i colori biancazzurri quando era ancora un bambino

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PRATO. La città e il mondo del tifo biancazzurro piangono la scomparsa di Sandro Bisconti, storico sostenitore del Prato morto prematuramente all’età di 52 anni. Una notizia che ha suscitato profonda commozione tra amici, conoscenti e tifosi che negli anni hanno condiviso con lui la passione per i colori della squadra laniera.

La passione nata da bambino

Bisconti aveva iniziato a seguire il Prato fin da giovanissimo, trasformando quella che era una semplice passione in un legame destinato a durare tutta la vita. Per lui il calcio non era soltanto uno sport, ma un motivo di appartenenza e di condivisione. Una fede calcistica vissuta con entusiasmo e dedizione, settimana dopo settimana. Cresciuto nel quartiere di Coiano prima di trasferirsi altrove, non aveva mai perso il legame con la sua squadra del cuore. Era una presenza costante sugli spalti dello stadio Lungobisenzio, ma non mancava neppure nelle trasferte, seguendo il Prato anche nei momenti più difficili. Sempre al fianco dei colori biancazzurri, nel bene e nel male.

Il cordoglio della Curva Ferrovia

La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa tra i tifosi. A ricordarlo pubblicamente sono stati anche gli ultras della Curva Ferrovia Matteo 27, che hanno voluto dedicargli un pensiero attraverso la propria pagina Facebook. Per salutarlo è stata pubblicata la fotografia di una delle ultime trasferte a cui aveva partecipato, un’immagine simbolica che racconta meglio di tante parole il suo amore per il Prato. Un gesto semplice ma carico di significato, per rendere omaggio a uno dei volti storici del tifo biancazzurro.

Un vuoto difficile da colmare

La scomparsa di Sandro Bisconti lascia un vuoto profondo nella comunità dei tifosi pratesi. Il suo ricordo continuerà però a vivere sugli spalti, nei cori, nelle trasferte e nei momenti condivisi con chi, come lui, ha fatto del sostegno al Prato una parte importante della propria vita. Perché certi legami, quando nascono dal cuore, vanno ben oltre il risultato di una partita.

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