Tragedia
Prato, un altro colpo della banda del mazzuolo ai danni di una gioielleria
Due uomini incappucciati hanno svuotato le vetrine del negozio in via Bologna. La protesta dei gioiellieri: nei prossimi giorni rinunceranno ad allestire le vetrine
PRATO. C’è una banda specializzata nei colpi “mordi e fuggi” ai danni delle gioiellerie. Stamattina, 28 ottobre, ne ha fatto le spese la Gioielleria Masoni di via Bologna. Intorno alle 9,30 due uomini incappucciati sono scesi da un’auto e con un mazzuolo hanno sfondato le vetrine della gioielleria, portando via tutto quello che sono riusciti ad arraffare. Ad aspettarli c’era un complice a bordo di un’auto che si è allontanata ed è stata ritrovata poco dopo dalla polizia.
Sabato 24 ottobre era toccato alla gioiellerie Zecchino d’oro di via Marx, al Soccorso. Identica la dinamica, coi ladri che hanno preso a martellate la vetrina e sono scappati coi gioielli, in pieno giorno.
«Solidarietà alla proprietà della Gioielleria Masoni, vittima dell’ennesima spaccata ai danni di una gioielleria pratese. Da gioielliere so bene cosa significhi investire nel proprio negozio e ritrovarsi a fare i conti con episodi del genere. Non possiamo abituarci a tutto questo».
Così Rocco Rizzo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, interviene dopo il colpo alla Gioielleria Masoni e chiede al Comune di rafforzare la presenza della polizia locale, intensificando i passaggi nelle strade commerciali e nelle zone più esposte.
«La sicurezza dei negozi non può essere lasciata soltanto alla capacità dei commercianti di difendersi – ha aggiunto – servono più controlli da parte delle forze dell'ordine ed un maggior presidio del territorio. Anche il Comune deve fare la propria parte, tramite la polizia locale».
Rizzo sottolinea infine il clima di esasperazione tra gli operatori del settore, preannunciando un'iniziativa simbolica che i proprietari di gioiellerie della città sono intenzionati a mettere in atto nei prossimi giorni per porre l'accento sulla "questione sicurezza". «Ci siamo confrontati nelle scorse ore ed abbiamo intenzione di non allestire più le vetrine a partire dai prossimi giorni: al posto dei gioielli, compariranno dei fogli con scritto "vetrina in allestimento" – ha concluso – e questo deve far riflettere: una città in cui un commerciante arriva a pensare di rinunciare ad allestire la vetrina del proprio negozio per paura dei furti ha un problema serio di sicurezza. Non possiamo accettare che lavorare diventi un rischio continuo».
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