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Prato, tra un anno il trasferimento di 90 dipendenti comunali a Palazzo Pacchiani

di Redazione Prato

	Il sopralluogo della commissione Lavori pubblici a Palazzo Pacchiani
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Il sopralluogo della commissione Lavori pubblici a Palazzo Pacchiani

Procedono i lavori di riqualificazione il cui finanziamento risale al governo Renzi

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PRATO. Oltre 6700 mq più altri 800 nelle corti esterne in cui troveranno posto una sala congressi da 200 posti, spazi interni ed esterni per incontri pubblici e concerti e le nuove sedi del Servizio comunale Urbanistica, Transizione ecologica e Verde Pubblico, gli uffici dell'Edilizia privata e lo Sportello Unico delle Attività Produttive, ovvero circa 90 dipendenti: la riqualificazione di Palazzo Pacchiani è una delle più grandi opere pubbliche di recupero avviate negli ultimi anni a Prato, un recupero che raggiungerà il duplice risultato di restituire alla città una parte importante del proprio patrimonio storico-architettonico, che versava in condizioni di degrado,  e anche di dismettere il pagamento dell'affitto passivo per gli immobili privati occupati dagli uffici comunali- l'ultimo a carico dell'Amministrazione comunale grazie alla politica di recupero degli spazi di proprietà comunale - con un risparmio di 150mila euro all'anno.  

Oggi pomeriggio, 19 ottobre, il sindaco Matteo Biffoni e l'assessora al centro storico Maria Rita Cecchini hanno partecipato al sopralluogo al cantiere della Commissione consiliare 3 Lavori Pubblici, presieduta da Luca Vannucci. «Ci avviciniamo alla fine di un intervento che venne finanziato dal Bando Periferie Prius del Governo Renzi-Gentiloni che ha incontrato molte difficoltà burocratiche e tecniche per la complessità e l'ampiezza dell'opera – ha detto il sindaco – Palazzo Pacchiani è l'ultimo tassello della riqualificazione dell'area che ha visto anche il recente completamento del Bastione del Forche e del Parco Fluviale. La sua centralità, la vicinanza ai parcheggi di piazza Mercatale di via Arcivescovo Martini e la facile attraversabilità (con la la realizzazione di un nuovo passaggio pedonale che mette in relazione via Mazzini con via San Silvestro e via del Carmine) sono elementi fondamentali per comprendere a pieno l'importanza che riveste il recupero di questo complesso di proprietà dell'Amministrazione comunale».

Il progetto di recupero è stato promosso dal Comune di Prato ed interamente finanziato dal Governo nel 2019 con 10,5 milioni del bando Priuss per la riqualificazione urbana e la sicurezza di un’area prossima al centro storico di Prato, in tutto circa 1,25 kmq. In particolare, il progetto PRIUS riguarda il restauro di Palazzo Pacchiani, del Bastione delle Forche e la creazione del parco fluviale del Bisenzio con Riversibility dalla Stazione del Serraglio fino ai confini con Campi Bisenzio. Era compresa anche la ristrutturazione  dell’annesso asilo notturno per i senza fissa dimora gestito dall’Associazione La Pira, già inaugurato nel 2024 ed utilizzato per il reinserimento sociale dei suoi utenti.

Come spiegato dai tecnici comunali che hanno progettato il recupero, la complessità dei lavori e il loro prolungamento è stato dovuto anche al fatto di essere costituito da dieci edifici con età, struttura e destinazioni diverse: un tempo fabbriche e successivamente sede dell’Istituto professionale Marconi, Urp della Polizia Locale e Urban Center. Diverse le problematiche strutturali e funzionali emerse in corso d'opera, per ultimo il ritrovamento del passaggio della gora, di vecchie cisterne interrate e di un pozzo profondo 15 metri nella corte esterna, che ha imposto l’arresto dei lavori per consentire la bonifica e lo smaltimento in discarica autorizzata. Dopo si è potuto procedere al riempimento delle cavità e alla ricomposizione del piano di posa,  fondamentali alla ripresa delle opere esterne  per la realizzazione delle fosse biologiche, della rete fognaria e della pavimentazioni. Il cantiere è comunque alle fasi finali del lavoro e nell'autunno dell'anno prossimo è previsto il trasferimento degli uffici comunali nei nuovi spazi al piano terra e primo piano della struttura. L'importo complessivo delle opere è di 8.140.000 euro, a cui vanno aggiunti 700mila euro di risorse comunali per l'allestimento e gli arredi interni.

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