Carmignano si prepara al San Michele senza Palio dei ciuchi
Da venerdì 25 a domenica 27 si sfidano i quattro rioni del paese
CARMIGNANO. Sono tutti pronti a scendere in piazza i quattro rioni del San Michele venerdì, sabato e poi ancora domenica pomeriggio (25,26 e 27 settembre): almeno lo sono figuranti ed attori, che si daranno battaglia nel trofeo (più ambito) per il più bel teatro in strada. Quest’anno infatti il palio dei ciuchi non si correrà. Era già stato annunciato a giugno: nuove normative e l’impossibilità di adeguarvisi in poco tempo l’hanno impedito. Pertanto quadrupedi, fantini e palafrenieri non ci saranno, con la speranza (di tutti) che possano tornare il prossimo anno
San Michele senza palio dunque, ma con un giorno di festa in più: o meglio, lo spettacolo con ingresso a pagamento continuerà ad articolarsi in tre giorni (da venerdì a domenica) mentre il giorno del santo patrono, martedì 29 settembre, si animerà di iniziative ad accesso gratuito, tra cui il concerto alle 21 della “Combriccola del Blasco”.
Il teatro in strada a Carmignano è qualcosa che non ti aspetti e che ti conquista, già la prima volta che vi assisti: ottocento persone, divise in quattro contrade, scendono in piazza ed ogni rione dà vita ad uno spettacolo di mezzora ciascuno dove storie di paese e temi che superano i confini carmignanesi si intrecciano e letteralmente si srotolano in piazza come e meglio di un film, con carri e costumi che diventano scenografie e coreografie e colonne sonore curate nei più piccoli dettagli. C’è chi sceglie la storia con la “S” maiuscola e chi il minimalismo, chi il costume o l’impegno sociale oppure l’ironia: ogni anno una proposta diversa, svelata (al di là del titolo) solo la sera della prima discesa in piazza. Un’opera corale, che dietro le quinte coinvolge molte più persone ed anima per mesi i quartieri generali dei rioni.
Venerdì e sabato l’appuntamento è dalle 21 in poi, la domenica alle 15.30. La somma dei giudizi di una giuria di esperti decreterà la contrada vincitrice, a cui andrà il trofeo donato quest’ann dallo storico Biscottificio “I Fochi” di Carmignano.
Il rione bianco, l’anno scorso vittorioso, presenterà “Sempre dentro le sue mani”, spettacolo che affronta il tema della crescita personale, dei legami familiari e della ricerca della propria identità, tra ricordi, fragilità e scelte di vita. Il rione celeste porterà in scena “E lì si fermò”, storia d'amore ambientata nella campagna carmignanese, dove incontri inattesi e destini intrecciati diventano occasione di cambiamento. Il verde proporrà “Le radici dell'anima”, riflessione sulla memoria collettiva, sull'identità di una comunità e sul valore delle radici come elemento di unione e rinascita. Il rione giallo sfilerà con “La festa della mia vita”, racconto dedicato alla memoria, agli affetti e ai segni che le persone lasciano nella vita degli altri e nella storia di un paese.
Per entrare in piazza ed assistere allo spettacolo si pagano 8 euro: stesso costo dell’anno passato, così come i 15 euro da aggiungere per un posto in tribuna o 10 euro, sempre in tribuna ma una posizione con visibilità più ridotta.
Per raggiungere il paese, dove è impossibile accedere (e dunque parcheggiare) ci saranno le consuete navette gratuite. Il Comitato invita ad utilizzare quelle ce partiranno dal Parco Museo di Seano di Seano, potenziate nel numero, anziché quelle sul lato de La Serra, rivolte soprattutto ai residenti della frazione. Un parcheggio è stato riservato alle persone con disabilità, così come un modulo di tribuna.
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